Napoli, De Laurentiis in ripresa. Nel club tutti negativi, poker al Pescara
Napoli, De Laurentiis in ripresa. Nel club tutti negativi, poker al Pescara

4-0 nell'amichevole al San Paolo con gli abruzzesi: in gol Zielinski, Ciciretti, Mertens e Petagna

Volti distesi, pochi timori e anche una vittoria per strappare un sorriso. Il Napoli si stringe attorno al suo presidente, risultato positivo al Covid, e guarda al futuro con ottimismo regalandogli un successo nell'amichevole precampionato contro il Pescara, che contribuisce ad alzare il livello del morale di tutto lo staff. Aurelio De Laurentiis, presidente della società partenopea, è in ripresa: dopo una notte tranquilla, continua la convalescenza nella sua residenza romana, dove trascorrerà il previsto periodo di quarantena. La sua positività aveva allarmato l'ambiente ma sono risultati tutti negativi i tamponi a cui sono stati sottoposti ieri i giocatori del Napoli.

C'era infatti il timore di altri contagi, ma il test di ieri ha dato l'esito sperato permettendo così alla squadra di Rino Gattuso di poter giocare regolarmente al San Paolo, la prevista sfida contro la formazione abruzzese, coronata con un successo per 4-0. Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha lanciato dure critiche a De Laurentiis parlando di "comportamento assolutamente censurabile" da parte del presidente azzurro, che mercoledì era stato in Lega calcio, a Milano, senza indossare la mascherina e con alcuni sintomi. Un comportamento che ha suscitato l'irritazione di alcuni presidenti di club, alcuni dei quali hanno scelto di andare in quarantena per precauzione. Di irresponsabilità ha parlato il professor Andrea Crisanti, direttore di microbiologia e virologia dell'Università di Padova, sottolineando che "una persona che sta male dovrebbe restare a casa e un personaggio come lui, che ha una elevata visibilità, dovrebbe dare l'esempio".

Dela comunque ha ricevuto una serie di telefonate di sostegno e di supporto da parte del club e dello staff. "Era preoccupato ma ha reagito immediatamente. Ha una sintomatologia di basso profilo, si sono iniziate le terapie giuste. Penso che la situazione sia tranquilla, ovviamente sotto stretto controllo dei colleghi romani", ha dichiarato il professor Vincenzo Mirone, professore ordinario di Urologia dell’Università Federico II, responsabile scientifico della consulta medica e degli screening attraverso tamponi Covid-19 per lo staff ed i giocatori del Napoli. Stamattina sono arrivati in ospedale i risultati dei tamponi dei giocatori che hanno giocato contro il Teramo, poi gli altri. "Noi abbiamo fatto ben 3.800 tamponi e ben 1.900 test sierologici in queste settimane. Non c’è una squadra seguita bene come il Napoli. Sul Presidente però non posso fare valutazioni. Lui aveva un suo percorso personale, le sue consulenze. Tra Capri, Roma e Napoli non sempre ha effettuato i tamponi costantemente nello stesso posto", ha aggiunto Mirone.

La situazione dunque appare sotto controllo e sembra escludersi un ricovero in ospedale. "Gestendo le terapie intensive ci occupiamo di pazienti che hanno un certo grado di severità. Nel caso del patron del Napoli, per fortuna, sembra che le condizioni non siano tali da dover incorrere nel nostro intervento", ha dichiarato il professor Massimo Antonelli, direttore del reparto anestesia e rianimazione del Policlinico Gemelli di Roma e membro del Cts. Resta comunque alta l'attenzione e un monitoraggio continuo della situazione. Nell'attesa il suo Napoli continua a marciare spedito verso l'inizio del campionato con un poker al Pescara firmato da Zielinski, Ciciretti, Mertens e Petagna, autore anche di due assist.

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