Mondiali 2018, le pagelle di Francia-Croazia 4-2: Pogba e Mbappé fenomeni
I giudizi sulle performance della finale di Russia 2018

Le pagelle di Francia-Croazia 4-2, finale della Coppa del Mondo 2018. 

FRANCIA

Lloris 7: Poco appariscente ma spesso decisivo. In finale sull'1-1  è prodigioso sul diagonale di Rebic, sul 4-1 'si concede' una papera clamorosa sul gol di Mandzukic. 
Pavard 7.5: Rivelazione del torneo, il terzino dello Stoccarda si è impossessato della fascia destra con attenzione in fase difensiva e qualità negli inserimenti.   
Varane 8: Leader indiscusso della difesa francese, sempre attento nelle chiusure e implacabile sulle palle alte anche in fase offensiva. 
Umtiti 8.5: Con il compagno di reparto Varane ha formato una coppia quasi insuperabile per gli avversari. Anche lui sempre pericoloso negli inserimenti sulle palle alte.  
Hernandez 7.5: Guardiano attento della fascia sinistra, sempre pronto alle sovrapposizioni. Pedina preziosa. 
Pogba 9: Meno bello ma più efficace. Il Polpo Paul ha giocato un Mondiale da protagonista anche senza ricami e giocate spettacolari. La sua presenza fisica in mezzo al campo ha spesso fatto la differenza. In finale ha condito il tutto con il gol del definitivo 3-1.  
Kante 8: Motorino inesauribile del centrocampo, recupera una quantità incredibile di palloni nell'arco di tutto il torneo (dal 55' N'Zonzi:   
Mbappe 9.5: È nata una stella. Segna un gol spettacolare in finale, a 19 anni dimostra una qualità e una personalità impressionanti. Le sue accelerazioni sono autentiche rasoiate al cuore della difesa avversaria. Sulle orme del mito Pelè, primo giocatore a segnare una doppietta e in finale ai Mondiali a meno di 20 anni.  
Griezmann 9: Le Petite Diable è il killer silenzioso della Francia. Dai suoi piedi fatati partono tutte le azioni da gol. Freddissimo dal dischetto. E' pronto per il Pallone d'Oro. 
Matuidi 8.5: Il centrocampista della Juve oscilla fra centrocampo e attacco, presenza sempre preziosa tatticamente e per le qualità fisiche. 
Giroud 7.5: Tatticamente fondamentale la sua presenza al centro dell'attacco. Non vede mai la porta, è lento e macchinoso con la palla fra i piedi ma favorisce con i suoi movimenti gli inserimenti dei trequartista. La sua promozione a titolare la svolta nel Mondiale francese. 
ALL. Didier Deschamps 10: Come Zagallo e Beckenbauer, vince la Coppa del Mondo da allenatore dopo averla vinta anche da giocatore. Con il suo calcio concreto e poco spettacolare è riuscito nel non facile compito di far esplodere tutto il talento a disposizione dei suoi giocatori. Dopo la delusione di Euro 2016 il giusto premio alla sua parabola da allenatore, passata anche per la Serie B italiana alla guida della Juventus. Vincente. 

CROAZIA

Subasic 6.5: In finale non impeccabile su tre dei quattro gol francesi, ma senza le sue parate nei turni precedenti la Croazia forse non sarebbe mai arrivata alla finale.  
Vrsaljko 6.5: Il terzino dell'Atletico gioca un Mondiale da protagonista che lo fanno tornare ad essere uomo mercato. Sempre pronto in fase di spinta, attento in difesa. 
Lovren 6.5: Il centrale del Liverpool si conferma giocatore di altissimo livello, implacabile sulle palle alte bravo nel far partire l'azione con piedi delicati. 
Vida 7: Altra rivelazione del Mondiale, il biondo centrale croato fisico da corazziere e sguardo truce. Anche lui dopo il Mondiale diventerà sicuramente un uomo mercato. 
Strinic 6: Il neo esterno del Milan è forse l'anello debole della formazione croata. Tanto impegno, senza infamia e senza lode. In finale contro Mbappé vede i sorci verdi.  
Modric 8: Mondiale da protagonista assoluto, manca solo l'ultima sinfonia. Il regista croato trascina la sua nazionale fino alla finale, con prestazioni di livello assoluto.  
Brozovic 7: Presenza importante in mezzo al campo per dare equilibrio al gioco croato. La sua presenza consente a Modric di muoversi con maggior libertà e più vicino all'attacco.  
Rakitic 7.5: Il centrocampista del Barcellona è l'altro artefice della grande cavalcata croata. Classe sopraffina e freddezza glaciale. Suoi i due rigori decisivi contro la Russia e la Danimarca. 
Rebic 7: Anche lui è una rivelazione di questa Coppa del Mondo, l'ex Fiorentina è cresciuto molto e si è dimostrato una pedina preziosa tatticamente. 
Mandzukic 7.5: Eroico in semifinale contro l'Inghilterra, in finale è sfortunato in occasione dell'autogol che porta in vantaggio la Francia. Ultimo a mollare, segna la rete del 2-4 ma non basta. Giocatore prezioso e che tutti gli allenatore vorrebbero avere in squadra. 
Perisic 7.5: Protagonista assoluto, l'esterno dell'Inter gioca un grande Mondiale con gol importanti e tutti di ottima fattura come quello in finale. 
ALL. Zlatko Dalic 8: Chiamato alla guida della nazionale prima dei playoff, trascina la Croazia addirittura fino ad una storica finale dei Mondiali. Bravo nel ridare fiducia ad un gruppo di grande talento ma che rischiava di perdersi. 

ARBITRO Nestor Pitana (ARG) 6.5: Direzione a tratti plateale ma tutto sommato senza sbavature. Attento e sempre vicino all'azione, dimostra grande personalità anche quando deve tenere a bada i bollenti spiriti in campo. Fa buon uso del VAR sul rigore assegnato alla Francia.

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