Mister Gattuso e Gonzalo Higuain
Milan, tutte le verità di Higuain: "Qui sto bene, testa al Dudelange"

Alle 18.55 la partita di Europa League contro i lussemburghesi. I rossoneri puntano a vincere stando attenti a quanto accade a Siviglia in Betis-Olympiakos. Il Pipita smentisce le voci di una sua volontà di lasciare la squadra: "Voglio dare di più"

Era il grande atteso, il Pipita. E, alla vigilia di Milan-Dudelange, quinta giornata di Europa League, il bomber argentino non ha tradito le attese. Pronti-via, Higuain ha fornito i chiarimenti che tutti attendevano: "Con il mister c'è un dialogo aperto, scherziamo e ci diciamo tutto per qualsiasi tema. Quando i giornali non sanno cosa scrivere e di cosa parlare inventano delle storie, ma io sono tranquillo al Milan e abbiamo un grande obiettivo davanti: Milan-Dudelange è importante per noi, dobbiamo vincere ad ogni costo altrimenti ci complichiamo la qualificazione. Vincendo giovedì è una gran passo avanti per passare il turno di Europa League".

Un Higuain sereno, ma non appagato. In questo senso l'ex bianconero è stato molto diretto: "Voglio dare di più. Purtroppo gli infortuni e l'espulsione mi hanno bloccato, ma voglio aiutare molto di più questo Milan". Per l'allenatore del Milan, il Pipita che smentisce le voci di una sua volontà di lasciare il Milan è un vero e proprio invito a nozze: "Ve l'avevo detto che ci avevo parlato...". Dal momento che in Europa League non ha giornate di squalifica ed è pronto a tornare al centro dell'attacco rossonero, Higuain è stato argomento di analisi anche e soprattutto nella conferenza stampa del tecnico rossonero: "Io penso che Gonzalo abbia una dote che è come vive lo spogliatoio. Riesce a fare gruppo, si diverte e lo ascoltano. Poi però è uno che appena vede che la linea non è dritta, si innervosisce. Quando lui dice qualcosa e non è sereno, la squadra lo percepisce.. È il primo che si lamenta se gli grido addosso, se lo faccio lavorare a 1000 all'ora. Quando non lo faccio, mi chiede perché non lo faccio. Se gli arrivano 10 palloni in area, 8 sono gol".

È molto probabile che la squadra rossonera torni alla difesa a 4, contro i lussemburghesi giovedì sera a San Siro alle 18.55. In questo caso sarà il praghese Stefan Simic, 24 anni da compiere nel prossimo mese di gennaio, ad affiancare Cristian Zapata. A Milan TV, Rino Gattuso ha dichiarato in proposito che "può essere la sua partita. A Simic serve giocare con tranquillità, è serio e non è al Milan per caso. Si merita di fare una grande prestazione, per come si allena e per la disponibilità anche di scendere in Primavera. Questo fa capire molto anche dell'uomo Simic". Anche la rosa rossonera può quindi essere profonda. E al centro di questa rosa, vuole tornare il più in fretta possibile proprio Higuain: "Ho tanta voglia di giocare e di segnare davanti al nostro tifo, ma le avrò sempre finché sentirò amore e passione per questo sport. Per me è stato soddisfacente vedere la squadra lottare a Roma, domani spero di contribuire e di aver imparato dall'errore contro la Juventus. Spero di non commetterne più". Il Pipita ha servito anche tutti quelli che avevano cercato spifferi negli androni dei palazzi. Dopo la smentita del fratello, è arrivata la sua mentre era seduto al fianco di Rino Gattuso nella sala conferenze di Milanello: "Più chiaro di quello che ha detto il mister su di me. Non ho mai pensato di lasciare, la mia testa è tutta sul Milan e non mi sento la stella. Sono uno in più di questo gruppo, uno che deve aiutare a raggiungere la Champions. La base dello scorso anno mi ha spinto a venire qui, speriamo di raggiungere entro Natale i nostri due obiettivi". Quello che ha invece fatto Gattuso è stato duplice: prima ha chiuso la polemica con Matteo Salvini ("Ci siamo chiariti"), poi ha evitato di aprirne una con l'ex juventino Patrice Evra che ha un po' deriso il Milan in questi giorni ("Lasciamo stare").

Milan in campo dunque contro i lussemburghesi, puntando a vincere e stando attenti a quanto accade a Siviglia in Betis-Olympiakos. L'obiettivo è andare ad Atene nell'ultima gara, con almeno due risultati su tre a disposizione per la qualificazione. 

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