Milan, slitta il closing. Galliani: Non mi sento preso in giro
L'ad rossonero ha precisato che Fininvest sta lavorando per trovare un accordo con la cordata cinese "in tempi brevi"

Al via a Casa Milan l'assemblea dei soci del club guidato da Silvio Berlusconi. Presente, tra gli altri, l'amministratore delegato del Milan e vicepresidente vicario, Adriano Galliani, che presiede oggi l'assemblea. Assente in sala l'altra ad Barbara Berlusconi. Galliani ha comunicato che "non si sono verificate le condizioni" per il closing con la cordata cinese guidata da Sino-Europe Sports che "non può avere luogo in data odierna". L'ad rossonero ha aggiunto che Fininvest sta lavorando per trovare un accordo con SES "in tempi brevi".

"Perché mi dovrei sentire preso in giro? Non c'è niente che non funzioni, la vita societaria continua tranquillamente", ha detto Galliani, rispondendo alle domande di alcuni piccoli azionisti che hanno chiesto "chiarezza" e hanno definito "inqualificabile" il comportamento dell'azionista di maggioranza, Fininvest, nell'ambito della trattativa con la cordata cinese. "Io - ha spiegato - non ho alcun diritto per dare risposte, perché non rappresento Fininvest. Io mi occupo del Milan, non sono un amministratore di Finivest. La trattativa è condotta da Fininvest con SES. In questa vicenda l'amministratore delegato del Milan non è soggetto ma mero oggetto della trattattiva. Io mi occupo bene o male, male secondo l'avvocato La Scala (rappresentante dei piccoli azionisti, ndr), ma certamente non di questa trattativa. Con tutta la buona volontà, non posso rispondere a domande su a che punto siamo, che cosa succederà, quale sarà il futuro di Ac Milan, perché non lo conosco. Se il Milan verrà o non verrà ceduto non dipende certamente da me".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata