Milan, Paolo Berlusconi: Cinesi? Trattativa chiusa, no colpi di scena
Questa "storia del Milan è durata 30 anni, credo sia una delle più belle pagine di storia sportiva"

 "Colpi di scena con i cinesi? Non sono ovviamente previsti, non credo ci siano degli investitori che, dopo aver investito 200 milioni di euro, dicono: 'Scusa ho sbagliato'". Lo ha detto il vicepresidente del Milan, Paolo Berlusconi, a margine del premio 'Gianni Brera', a Milano. "C'è qualcuno - ha sorriso - che potrebbe anche augurarselo, in quanto la proprietà del Milan oggi dopo la rivalutazione e la scoperta di nuovi giovani può essere ancora più interessante per un eventuale acquirente. Ma non ho mai visto un investitore così poco avveduto da mettere 200 milioni e poi si tira fuori, avendo un oggetto che assolutamente vale", ha specificato, il fratello del patron rossonero.

 "E' stata - ha aggiunto - una bella sorpresa il ritardo del closing perché ha consentito di aggiungere un trofeo al già invidiabile palmares di Silvio. Vive ancora con grande emozione le partite del Milan e dispensa sempre suggerimenti tecnici che a volte sono molto interessanti. La storia del Milan è durata 30 anni, credo sia una delle più belle pagine di storia sportiva". "Sarebbe giusto un regalo di mercato? "Sì, ma non è più nelle facoltà della proprietà del Milan in quanto ormai le trattative sono state concluse e tutto quello che riguarda il Milan dal punto di vista economico è nell'assoluta sfera di decisione dei futuri proprietari", ha concluso il fratello di Silvio Berlusconi.
 

Chi pensa a un rientro di capitali di Silvio Berlusconi, a proposito del futuro societario del Milan, "lo denuncio. Sono affermazioni calunniose, stupide e infondate. Comunque siamo abituati ad avere calunnie da qualche decennio, siamo pronti a denunciare chiunque faccia calunnie del genere" ha aggiunto Paolo.

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