Milan, Gattuso sfida la Juve: "Incerottati ma daremo battaglia"

Domenica sera il big match che oppone i rossoneri, in emergenza infortuni, quarti in classifica alla capolista degli ultimi sette anni di calcio italiani. La prima volta del Pipita Higuain da ex

Quasi 5 milioni di euro l'incasso e 200 paesi collegati in tutto il mondo per seguire la partita. Di fronte ad un evento del genere, non ci si può tirare indietro. Nemmeno di fronte ad una emergenza infortuni, come quella patita e sofferta dal Milan nelle ultime settimane. Saranno 275 i giornalisti accreditati per raccontare la partita, con 53 fotografi, in occasione di un Milan-Juventus che oppone i rossoneri quarti in classifica alla capolista degli ultimi sette anni di calcio italiani.

La prima volta del Pipita Higuain da ex bianconero contro la Juventus verrà seguita in tribuna d'onore anche dal ministro Matteo Salvini, da Boban e Papin, da Altafini e Albertini, da Claudio Bisio e Ornella Vanoni, fino ad Adriano Galliani che porterà con sè allo stadio il sindaco di Monza, Dario Allevi. Saranno presenti anche molti altri vip, da Flavio Briatore a Boris Becker. A San Siro anche Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, lo chef stellato Carlo Cracco, Renzo Rosso, Massimo Boldi e Teo Teocoli. Un grande parterre, in campo e fuori.  Con una vigilia che, a Milanello, ha avuto un unico e solo protagonista: Rino Gattuso.

L'allenatore rossonero ha messo subito in chiaro quale dovrà essere lo spirito della sua squadra nella supersfida. "Non dobbiamo avere nessuna preoccupazione - sono state le parole pre-evento di Ringhio - mancano tantissimi giocatori ma metteremo comunque la formazione migliore a disposizione, oggi e domenica proviamo qualcosa anche se c'è gente che ancora deve recuperare. Purtroppo stiamo subendo infortuni un po' strani, anche con Musacchio siamo stati sfortunatissimi, però guardiamo avanti e diamo serenità. Tutti stanno dando il massimo, anche stringendo i denti, questa è la nostra forza e non cerchiamo alibi, perché non portano da nessuna parte".

Per la prima volta in un Milan-Juventus da sold out a San Siro non ci sarà Gianluigi Buffon, proprio l'amico Gigi, proprio l'ultimo portiere al quale Gattuso ha fatto gol da calciatore. Ma il tecnico rossonero, da Allegri a Bonucci, l'avversario lo conosce molto bene: "La Juventus è piena di campioni, fortissima in ogni reparto, la migliore in tutto. Il Manchester ha dovuto giocare al suo massimo per fare punti, insieme al Barça i bianconeri sono il top in europa. Danno la sensazione quasi di non sudare, poi Ronaldo ha aggiunto mentalità e forza. Noi comunque giocheremo a testa alta, sapendo che loro hanno qualcosa più di noi ma nel calcio succede tutto". Il condottiero di Milanello non vuol sentir parlare di seconde linee: "Chi lo dice che esiste una squadra dei titolari? È vero che mi sono fidato degli stessi uomini, ma questo momento ci ha rafforzato perché tutti danno di più. Mi piace. Loro sono molto più forti di noi, ecco perché dobbiamo cercare la prestazione perfetta giocando da squadra". Gli ultimi temi affrontati sul conto della Juventus, parlano di gol subiti su palla inattiva e con deviazioni avversarie nell'area piccola. Ma, dal canto suo, il Milan fatica ad essere pericoloso su calcio d'angolo: "È una roba che mi fa innervosire tantissimo. Quando li calciamo bene, poi non seguiamo gli schemi che abbiamo preparato. C'è un problema di come e quando li battiamo, tutti quelli che vanno a saltare devono seguire le posizioni che prepariamo al posto di occupare spazi sbagliati. Ne calciamo tanti e facciamo pochissimi gol. Nelle ultime settimane stiamo facendo lavoro extra proprio su queste cose".

L'accoglienza che San Siro rossonero riserverà a è uno dei temi forti della vigilia, ma Gattuso lo ha affrontato senza eccedere: "Leo è stato un giocatore che ci ha dato tanto a livello di professionalità, tecnico, tattico ed umano. Ci ha lasciato molto. Se oggi ho fatto qualche miglioramento, tanti meriti sono anche suoi. Quando sbroccavo, mi è sempre stato vicino. Sono stato il primo a convincerlo a rimanere, ma ci sono figli, vita privata e tutto va rispettato".

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