Milan, Brocchi: Non ho paura di essere bruciato
Galliani: Lo abbiamo scelto per dare una scossa alla squadra

"Temo di essere bruciato? Il termine è stato utilizzato sempre in maniera esponenziale. Non è questione di bruciarsi o meno, ma di giocarsi un'opportunità. Quando ti giochi un'opportunità, il rischio esiste. Poi uno deve avere l'umiltà di capire che se vuoi fare questo lavoro, devi ripartire, devi ripercorrere strade già percorse. Senza avere il pensiero di dire che ho allenato il Milan. Questo non è il pensiero che ho. Massima disponibilità, massima voglia, non ho paura. So qual è il mio pensiero: questo non vuol dire che vinceremo 7 partite su 7, ma daremo il 101 per cento". Lo ha detto il neo allenatore del Milan, Cristian Brocchi, durante la conferenza stampa di presentazione a Milanello. "Nella mia carriera - ha aggiunto - da calciatore non ho pensato mai al lato contrattuale. Per me non è il contratto che ti rende più sereno. Non mi aspetta questo aspetto in questo momento. Mi interessa solo il bene del Milan".

 

BROCCHI:  GIOCATORI POSSONO FARE DI PIU' "L'aspetto mentale è di fondamentale importanza. Io ho sempre chiesto alle mie squadre di attaccare, di non essere passivi. E' un percorso, tutto non arriva subito: è normale. Ho iniziato a far capire ai giocatori che io vorrei questo. La partita la si deve vivere attaccando gli avversari e cercando di fare la partita. Non sarà semplice, spero che sia stimolante non solo per me ma anche per i miei giocatori" ha precisato Brocchi. "Per me - ha aggiunto - è un livello di rossa sicuramente buono, l'ho già detto ai giocatori. Cercherò ad ognuno di far capire a tutti che valgono di più di quello che hanno reso in questo momento. Non per colpa di Mihajlovic, qualcuno ha reso meno. I giocatori credano di più nei propri mezzi e mettano la squadra al di sopra del singolo. Per me, il singolo emerge quando la squadra lo mette nelle condizioni ideali per fare qualcosa di buono".
 

 

 

GALLIANI: SCELTO PER DARE SCOSSA. "E' stato un passaggio che il presidente ed io facciamo da 30 anni. Ognuno esprime le proprie opinioni e poi si decide. Poi la società è una. C'è dialettica interna, con lui ci parliamo da oltre 30 anni. Quando prendiamo una decisione, è una sola. La società ha scelto questa linea. Abbiamo identificato in Brocchi la persona che secondo il Milan può dare una scossa e può migliorare il gioco di questa squadra". Così invece l'ad del Milan, Adriano Galliani, durante la conferenza stampa di presentazione a Milanello del neo allenatore Brocchi. "Certamente Sinisa ha fatto un buon lavoro, siamo in finale di Coppa Italia, siamo sesti, ma pensavamo di dover fare qualcosa di diverso", ha aggiunto. "Tutte le scelte vengono fatte per il bene della società. Chi la gestisce ha il dovere di prendere delle decisioni. Mi auguro che questa decisione sia condivisa. L'importante è che arrivino i risultati. Tutto quello che fai, dipende dai risultati. Magari ci si picchia nello spogliatoio, ma non interessa nessuna. Magari questa decisione non sarà popolarissima, ma è stata presa per il bene del Milan" ha concluso Galliani.

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