Milan, Boban: Capisco Brocchi ma non doveva accettare la panchina
"Chi prenderei come allenatore? Simeone, che è un allenatore già affermato" dice l'ex rossonero

 "Capisco Brocchi ma non doveva accettare il ruolo. Ha poche colpe, se non quella di non aver capito che la storia era troppo grande per lui". Così l'ex giocatore rossonero Zvonimir Boban, intervenendo ai microfoni di 'Radio Anch'Io Sport' su Radio 1, a proposito della situazione in casa Milan, reduce dal deludente pareggio con il Frosinone (3-3) in campionato. "Chi prenderei come allenatore? Simeone, che è un allenatore già affermato, ma Mihajlovic per carattere è un piccolo Simeone". Secondo l'attuale opinionista di Sky "non è più il Milan di Berlusconi, ci sono ruoli indefiniti e c'è confusione - ha concluso - E questo non è da Berlusconi". Boban ha poi consigliato per ripartire il ritorno in società di Paolo Maldini. "Faccio solo il suo nome - ha spiegato il croato - Per intelligenza, maturità e esperienza calcistica. Non vederlo nel Milan non è assurdo, è molto peggio".

 

 "Io non ci vedo niente di positivo" ha detto Boban del pareggio ottenuto ieri dai rossoneri con il Frosinone. "Se è positivo essere sotto 2-0 alla fine del primo tempo e 3-1 all'inizio del secondo, anche se poi c'è stata la rimonta... - ha proseguito il croato - Al Milan si sta consumando un dramma. La posizione di Galliani? Non è in discussione che sia stato uno dei manager più grandi in assoluto, ma da un po' di anni non ha più la vicinanza e la forza di Berlusconi. Con l'addio di Braida poi è mancata una spalla tecnica, anche se nell'area manageriale ha pochi eguali", ha concluso.
 

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