Milan-Inter 0-0, le pagelle: nessuno spicca, molti errori
I giudizi sulle performance dei giocatori nel derby di Milano

Le pagelle di Milan-Inter 0-0, derby valido per la ventisettesima giornata di Serie A

MILAN

Donnarumma 6.5: decisivo in almeno un paio di circostanze, soprattutto nel secondo tempo. Graziato due volte da Icardi.

Calabria 6: soffre tremendamente le sgroppate di Perisic sulla sua fascia di competenza, prova a ricambiare della stessa moneta andando spesso in appoggio alla manovra offensiva.

Bonucci 6.5: prova a tenere in piedi la baracca, è forse proprio per la sua presenza che Icardi non arriva bene sui due cross di Candreva e Cancelo. Determinante il movimento sul gol annullato a Icardi.

Romagnoli 6: sempre concentrato, assiste al meglio Bonucci pronto a raddoppiare e chiudere ogni buco.

Rodriguez 5.5: come Calabria, anche lo svizzero soffre molto le folate offensive di Candreva e Cancelo. Rispetto al compagno è meno brillante in appoggio.

Kessie 5.5: in una partita di grande intensità come questa dovrebbe spiccare e invece difetta di lucidità, anche in fase di conclusione. Quanto meno lotta senza mai arrendersi.

Montolivo 6: in chiara difficoltà sul ritmo, prova a sopperire con l'esperienza (69' Locatelli 5.5: gettato nella mischia non cambia volto alla partita).

Bonaventura 5: girovaga per il campo alla ricerca della posizione giusta, poco efficace negli inserimenti suo marchio di fabbrica perde un paio di palloni sanguinosi che rischiano di mandare in gol Icardi (82' Borini: s.v.).

Suso 5.5: l'inizio è promettente, ma si spegne presto. Prova deludente dello spagnolo.

Cutrone 6: lotta con grande coraggio contro Skriniar e Miranda, fa a sportelliste come un veterano e si rende anche pericoloso fermato da Handanovic. (69' Kalinic 5: non entra mai in partita)

Calhanoglu 6: prova di grande dinamismo del centrocampista turco, sempre pronto a rilanciare l'azione e a servire gli attaccanti. Meno presente in fase di conclsuione.

All. Gattuso 6: il suo Milan è stanco dopo la grande rimonta in campionato, ma non si arrende mai. Il carattere della squadra è certamente il suo.

 

INTER

Handanovic 6.5: la parata d'istinto su Bonucci nel primo tempo vale come un gol. Risponde presente nei momenti che contano.

Joao Cancelo 6.5: si perde spesso Calhanoglu, ma in fase di spinta è sempre presente.

Miranda 6.5: con fisico, velocità ed esperienza riesce ad arginare la freschezza di Cutrone. Leader della difesa interista.

Skriniar 6: centimetri e senso della posizione per liberare l'area di rigore dagli attacchi del Milan.

D'Ambrosio 6: poco propositivo sulla fascia ma in fase difensiva riesce ad arginare un cliente scomodo come Suso.

Brozovic 6.5: conferma la bontà dell'intuizione di Spalletti di schierarlo davanti alla difesa. Detta bene i tempi, anche se a volte gigioneggia un po' troppo.

Gagliardini 6: lottatore del centrocampo, recupera tanti palloni facendo valere il suo fisico. Prova anche qualche inserimento.

Candreva 6: in ripresa rispetto, sembra tornato quello di inizio stagione. Da applausi il filtrante per Icardi in occasione del gol annullato (dal 78' Eder: s.v.).

Rafinha 6: prova a corrente alternata. Schierato fra le linee, con il pallone fra i piedi ha sempre le idee chiare. Meno quanto si tratta di difendere (dal 73' Borja Valero sv).

Perisic 6: qualche errore di troppo in fase di appoggio, più propositivo nella seconda frazione quando riversa nell'area avversaria cross su cross.

Icardi 5: segna il gol del vantaggio ma il Var lo annulla per un fuorigioco di pochi centimetri. Nella ripresa si divora due gol non da lui con la porta vuota.

All. Spalletti 6: passato l'inverno irto di difficoltà, con l'arrivo della Primavera la sua Inter sembra stia per risbocciare. Lo schieramento con Brozovic davanti alla difesa sta dando i frutti sperati.
 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata