Marino: Donnarumma come Pogba, difficile trattenerlo
"E' difficile concepire che tu hai già un giocatore così, ma se lo vuoi tenere devi pagarlo e pagare anche l'intermediario"

"Donnarumma resterà al Milan per un altro anno e tre mesi e la società se lo vorrà tenere più a lungo dovrà comportarsi come una squadra che se lo vuol comprare. E' difficile concepire che tu hai già un giocatore così, ma se lo vuoi tenere devi pagarlo e pagare anche l'intermediario. E' indigesto. E' una sorta di operazione alla Pogba". Lo ha detto Pierpaolo Marino, ex direttore sportivo di Atalanta e Napoli, ai microfoni di Radio Sportiva, a proposito del futuro del portiere rossonero. "La realtà è che Raiola lascerà Donnarumma al Milan se il Milan gli pagherà il trenta, quaranta per cento e sarebbe già buono se si trattasse di questa percentuale - ha aggiunto - Senza contare che il Milan si troverà a dover fare un'asta con altri club più ricchi e che faranno anche la Champions".
 

Secondo Marino "per quello che è il meccanismo calcio, da quando vige l'attuale regime contrattuale ovvero da quando sono nati i procuratori, è chiaro che i giocatori devono ragionare secondo la mentalità dei loro agenti. Raiola ha ragione quando dice che Donnarumma e il Milan è un legame tutto da costruire. Io lo dico forte - ha proseguito - chi pensa che Donnarumma, perché è stato allevato dal settore giovanile del Milan resterà al Milan o si sentirà legato moralmente alla società rossonera si sbaglia. E' un discorso molto romantico che, però, non regge. L'errore è stato far arrivare il ragazzo a un anno dalla scadenza".

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