Marcello Lippi
Lippi, ultimi mesi in Cina: "La Serie A? Cresce, ma è sempre della Juve"

L'ex ct della Nazionale: "Nel 2019 smetto con la Cina. Ho voglia di casa". Con Ronaldo Juventus favorita in Champions. Marotta? "Scelta societaria imperscrutabile"

"Ho voglia di tornare a casa. Il mio contratto in Cina scade nel gennaio 2019 e credo sarà l'ultimo". Marcello Lippi, 70 anni compiuti, parla del suo futuro, del campionato italiano e della Juventus ai microfoni di Radio Anch'io Sport, su Rai Radio1.

Scudetto - "Corsa scudetto? La sensazione è che sia già finita e che questa sia il prosieguo della stagione passata. La Juventus è ancora troppo più forte delle altre". Secondo Lippi "cresceranno Inter, Roma, Milan, Lazio, Fiorentina e le altre" mentre il Napoli può contare sulla "saggezza e la bravura di Ancelotti". Alla domanda se questa Juve è più forte della sua, Lippi replica: "Come si fa a sapere, bisognerebbe sognare una sfida con due toscani in panchina che si salutano e tanti campioni in campo. Sono tutte Juventus forti e prima della mia c'era quella di Trapattoni".

Ronaldo - Sull'arrivo di Cristiano Ronaldo, Lippi dichiara: "Non mi sorprende, me l'aspettavo così. E' un grande professionista e, da campione quale è, intelligente e umile, si è messo a disposizione della sua nuova grande squadra". "Non mi aspettavo che lasciasse il Real Madrid, ma la Juve è stata brava a cercarlo e convincerlo quando c'è stata l'opportunità. E poichè sembra abbiano influito anche gli applausi dello Stadium, c'è stato anche cuore, oltre alla volontà di guadagnare tanti soldi", conclude Lippi.

Marotta addio - "L'addio di Marotta alla Juve? La scelta non è da condividere o meno, dobbiamo solo prenderne atto. Nessuno sa perchè si prendono certe decisioni". Marcello Lippi non ha una spiegazione per la notizia delle ultime ore: "Quella bianconera è una società che non si può dire non sappia programmare - aggiunge - questi grandi gruppi prendono queste decisioni quando le cose vanno bene, nel momento di massimo splendore. Ed e' quello che hanno fatto". Per Lippi, "Andrea (Agnelli, ndr) si sarà forse ricordato di quanto fatto dal padre che nel '94, dopo dieci anni che non si occupava della Juve, ha cambiato tutto e rifatto un ciclo vincente, prendendo il sottoscritto". Per quanto riguarda l'obiettivo Champions League per la Juventus, Lippi dichiara: "Adesso nella testa di tutta la Juventus c'è la Champions e con l'organico che ha penso sia una delle favorite".

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