Maradona: Dispiaciuto per Higuain alla Juve, io dissi di no
Il 'Pibe de Oro' sarà in Italia per partecipare alla Partita della Pace del 12 ottobre

"Voglio tornare a Napoli quando voglio, libero e tranquillo e voglio vedere il Napoli campione". Le parole di Diego Armando Maradona, in un'intervista esclusiva rilasciata all'Espresso, sono musica per le orecchie dei tifosi azzurri. L'ex attaccante argentino sarà in Italia per partecipare alla Partita della Pace del 12 ottobre a Roma in favore dellee popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto del 24 agosto scorso. Per lui il ritorno in Italia non sarà solo una visita di piacere, perché ad attenderlo ci saranno i consueti problemi con la giustizia, ma il 'Pibe de Oro' assicura: "Voglio tornare in Italia come un signore, come uno che non ha rubato niente a nessuno e men che meno agli italiani. In Italia c'è gente che non mi vuole bene. Però c'è anche altro: amici e tifosi. Persone che mi fanno ritrovare la possibilità e il piacere di tornare. Voglio continuare ad avere rispetto per la giustizia italiana. Perciò chiedo a tutti i politici italiani di schierarsi dalla parte dei cittadini mettendo in luce chi sta dietro tutto questo. E che facciano emergere i responsabili". Maradona sa di aver fatto tanti errori nella sua vita, ma "li ho pagati tutti - sottolinea l'argentino -. Io non sono mai stato un evasore fiscale e ho sempre pagato tutte le tasse che conoscevo. Anche la sentenza del tribunale italiano del 1994, presentata al processo dal mio avvocato, dimostra che ho ragione e non ho debiti".

Ma Maradona ha parlato anche del calcio giocato: "Da tifoso azzurro mi è dispiaciuto che Higuain, un mio conterraneo e un grande giocatore, uno che io stesso lanciai ai Mondiali in Sudafrica, sia andato a stare da una rivale diretta come la Juventus. Ma non si può neanche dare la colpa solo al giocatore". E pensare che il Pibe de Oro avrebbe potuto fare lo stesso percorso di Gonzalo Higuain: "L'avvocato Agnelli mi corteggiava come potrebbe fare un innamorato con una donna. Mi chiamava continuamente promettendo cifre pazzesche, ma gli risposi che non avrei mai potuto fare questo affronto ai napoletani perché io mi sentivo uno di loro. In Italia non avrei mai potuto indossare un'altra maglia, ma per farlo sorridere aggiunsi che sarei pure andato alla Juventus, ma dopo l'affare io e lui avremmo dovuto abbandonare l'Italia perché i tifosi napoletani ci avrebbero ammazzati".
 

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