Malagò: Bella notizia per Conte. Bonucci? Non credo a dispetto
E su Rio: Con l'atletica "ci sono le premesse per fare una grande edizione olimpica"

"Quando c'è una persona che viene assolta è una bella notizia in assoluto. Nessuno deve sperare o godere che magari qualcuno venga condannato in particolare se è l'allenatore della nazionale italiana penso sia una cosa che non possa che far piacere a tutti quanti". Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commenta così l'assoluzione del Ct dell'Italia del calcio Antonio Conte nell'ambito del processo sullo scandalo calcioscommesse svoltosi a Cremona. "Io personalmente, e lui lo sa benissimo, gli ho sempre dimostrato sia in privato che in pubblico la mia totale fiducia".

BONUCCI? NON CREDO A DISPETTO. A margine della presentazione del Golden Gala di atletica a Roma il presidente del Coni è poi intervenuto sulla mancata concessione da parte della Juventus di Leonardo Bonucci a Conte per lo stage organizzato da quest'ultimo a Coverciano nonostante il difensore sia squalificato per la finale di Coppa Italia e quindi non schierabile. "Ho letto, non voglio essere falso, non conosco le motivazioni ma non credo ci sia volontà di fare un dispetto", le sue parole. "Ne ho preso atto, non so se ci sono altre questioni, magari qualcosa che l'alteta che in questi giorni aveva previsto sa livello personale, qualche scelta. Ma sono onesto, non lo so", ha concluso il numero uno dello sport italiano.

ATLETICA A RIO 2016. Con l'atletica "ci sono le premesse per fare una grande edizione olimpica", ha proseguito Malagò. Il numero uno dello sport italiano parte dal flop dell'ultimo mondiale di Pechino. "Ricordo Alfio - dice rivolgendosi al presidente Fidal Giomi -  la tua arrabbiatura dopo Pechino dove sembrava impossibile anche solo pensare di poter prendere una medaglia a Rio. Invece ora la Federatletica è una di quelle federazioni con le quali pensiamo di fare meglio, molto meglio di 4 anni fa".

STADIO DELLA ROMA. Sulla documentazione relativa allo stadio della Roma, ha rivelato il presidente del Coni, "credo ci fossero una o due prescrizioni che avevano bisogno di ulteriori informazioni per ricevere il nulla osta da parte del Coni". Dopo la consegna del dossier sul progetto del complesso di Tor di Valle, relativa alla parte dell'impianto sportivo, il Coni "è chiamato in causa come ufficio tecnico - ha precisato Malagò - come struttura terza. Abbiamo ricevuto prima il dossier digitale e poi quello cartaceo, mi hanno detto che quest'ultimo è spaventoso, con i faldoni che occupano un'intera stanza. Adesso la Commissione sta portando avanti le prime rilevazioni cui seguirà una pronuncia semplicemente per quel che riguarda la parte dello stadio". Malagò non si esprime sulle tempistiche: "ma ho chiesto, senza entrare nel merito della decisione, di fare il prima possibile", ha concluso.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata