Serie A, doppio Immobile, Caicedo e Milinkovic-Savic. La Lazio va: Genoa battuto 4-1

I biancocelesti salgono a quota 9, i grifoni restano a quota 6

Gol e spettacolo all'Olimpico. La Lazio vince 4-1 contro il Genoa e infila la terza vittoria consecutiva in campionato, issandosi al quinto posto in classifica. Biancocelesti che si confermano macchina da gol, con un gioco corale apprezzato dagli esteti del calcio. Inzaghi lascia in panchina Luis Alberto e anziché puntare sul suo naturale sostituto (Correa) getta nella mischia un attaccante di ruolo come Caicedo. Ballardini risponde con un modulo speculare, affidandosi al grande momento di forma di Krzysztof Piatek, capocannoniere della Serie A. Grande Lazio nel primo tempo. Piede sull'acceleratore da parte degli uomini di Inzaghi, e Genoa annichilito dall'uno-due firmato Caicedo-Immobile. Sette minuti di gioco e i biancocelesti sono già avanti: ottima sponda di testa di Milinkovic-Savic a cercare l'inserimento dell'attaccante ecuadoregno che di testa fa 1-0. La Lazio è padrona del campo e colleziona altre due palle gol con Parolo e Lucas Leiva, prima del raddoppio che arriva al 23': ingenuità di Bessa che perde un pallone sanguinoso a centrocampo, e assist di Parolo per Ciro Immobile che spiazza Marchetti agevolmente. Ballardini si ritrova sotto di due reti, obbligato a reinventare lo schieramento del grifone. Al 27' il tecnico del Genoa si gioca la prima sostituzione, inserendo il giovane Kouamè per il difensore Spolli (già ammonito e in costante affanno). Il baricentro ospite si alza, i ritmi crescono e gli spazi aumentano. Piatek si fa vedere con una girata di destro, Romulo prova a scaldare il destro da fuori area, Meideros ci prova con un pregevole slalom ma la conclusione deviata finisce a lato di poco.

La ripresa - All'intervallo il Genoa è sotto di due gol, ma con la consapevolezza di potersela giocare a viso aperto e di poter far male alla difesa laziale tutt'altro che granitica. Passa meno di un giro di lancette al rientro in campo, e il Genoa accorcia le distanze. Contropiede di Kouamè, palla sporca per Piatek che vince un rimpallo e scaglia un piatto destro sotto l'incrocio. Inizio di stagione da incorniciare per il polacco che firma il quinto gol in quattro partite, confermandosi la rivelazione del campionato. La Lazio punta nell'orgoglio reagisce subito e trova il terzo gol di giornata con il suo miglior uomo, Milinkovic-Savic. Il serbo vola in cielo e capitalizza al meglio il cross di Lulic. Colpo da ko quello del centrocampista, che azzera sul più bello lesperanze di rimonta degli avversari. Ballardini prova ad innalzare il tasso tecnico della squadra con Sandro e Lazovic, Inzaghi risponde con un cambio conservativo, Milan Badelj. L'ultimo ad arrendersi è Piatek, che prova fino in fondo a rimpinguare il proprio bottino, ma la doppietta la firma Immobile a porta sguarnita. Il risultato è fin troppo severo per il Genoa, la Lazio vince 4-1.

Lazio (3-5-2): Strakosha; Caceres, Acerbi, Wallace; Lulic, Milinkovic-Savic (dal 26' st Badelj), Leiva, Parolo, Marusic (dal 41' st Patric); Caicedo (dal 17' st Correa), Immobile.  All: S. Inzaghi.
Genoa (3-5-2): Marchetti; Biraschi, Spolli (dal 27' pt Kouamé), Zukanovic; Gunter, Romulo (dal 12' st Lazovic), Bessa, Hiljemark, Criscito; Piatek, Meideros (dal 17' st Sandro).  All: Ballardini.
Arbitro: Abisso di Palermo.
Reti: Caicedo (L) al 7', Immobile (L) al 22' e all'89', Piatek (G) al 46', Milinkovic-Savic (L) al 53'.
Ammoniti: Spolli (G), Bessa (G).

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