Scontri tra tifosi di Torino e Bologna all'autogrill. E la curva laziale è vuota per protesta ultras

Rissa con bottiglie e cinture e lancio di pietre nel piazzale nell'area di servizio Chianti Sud sull'A1. Salvini: "Tolleranza zero"

Nuova giornata di campionato, nuova polemica: non è bastato che sia scappato il morto negli scontri prima di Inter-Napoli. Prima l'assalto dei tifosi bolognesi ai granata, in viaggio per andare a seguire le proprie squadre, nell'area di servizio di Chianti sull'A1, in Toscana, per fortuna senza feriti, poi l'abbandono della curva nel primo tempo di Lazio-Torino per gli 'Irriducibili' biancocelesti, in protesta per non aver potuto mostrare uno striscione per 'Dede', l'ultras del Varese morto dopo essere stato investito.

Scontri tra tifosi di Torino e Bologna all'autogrill. Il nuovo episodio di violenza tra tifoserie, con tanto di lancio di sassi contro un pullman granata, è avvenuto nell'area di servizio Chianti Sud nel tratto in provincia di Firenze sull'autostrada A1. Secondo una prima ricostruzione fatta dalla polizia anche sulla base delle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza, la rissa tra tifosi di Torino e Bologna, diretti rispettivamente a Roma e Napoli per le trasferte, sarebbe iniziata quando una cinquantina di ultrà granata, arrivati con un pullman, si sono diretti verso una trentina di supporter rossoblù.

I due gruppi si sarebbero fronteggiati con calci e pugni, usando anche bottiglie vuote e cinture. I tafferugli sarebbero terminati quando un sasso ha infranto il vetro di un altro autobus di tifosi granata, estranei alla vicenda. Sembra, in base alle prime risultanze investigative della digos, che la pietra sia stata lanciata dalla parte dei bolognesi.

Gli ultras coinvolti sono già stati identificati dalla polizia. Gli investigatori hanno spiegato che il pullman con i tifosi granata è stato intercettato al suo arrivo a Roma. Quello dei bolognesi, diretto a Napoli, per la gara in programma alle 18, era stato invece individuato e fermato all'altezza di Arezzo dalla polizia stradale con una manovra che gli investigatori hanno definito "a tenaglia", messa in atto da quattro pattuglie: due di queste erano in servizio sulla viabilità ordinaria e sono state inviate d'urgenza in autostrada dal Centro operativo della polizia stradale (Cops). Secondo quanto precisato dalla stradale, gli ultrà sono stati scortati fino alla caserma della polstrada di Arezzo dove sono stati identificati. Gli agenti hanno annotato anche il loro abbigliamento, in modo da consentire agli investigatori della digos fiorentina, che visualizzeranno i filmati della rissa, di risalire ai responsabili. Ora rischiano una denuncia per rissa e possesso di oggetti atti a offendere.

Duro il commento del ministro dell'Interno Matteo Salvini: "Cominciamo col tenere in galera questi deficienti, che non dovranno mai più mettere piede in uno stadio finché campano. Un vero tifoso non lancia sassi né usa coltelli, tolleranza zero!".

 

La Curva Nord dell'Olimpico completamente vuota in occasione di Lazio-Torino. I tifosi Irriducibili, infatti, come si evince da alcune immagini hanno lasciato lo stadio poco dopo il fischio di inizio della partita probabilmente per protestare contro il mancato permesso di poter esporre uno striscione in memoria di Daniele Belardinelli, il tifoso morto in seguito agli scontro prima di Inter-Napoli.

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