L'Uefa boccia il Milan: rischia l'esclusione dall'Europa League
La decisione di deferire il club rossonero alla Camera arbitrale per la violazione delle norme del Fair Play Finanziario

Per il Milan un'altra bocciatura da parte della Uefa. La Camera di investigazione dell'organo di controllo finanziario per club (CFCB) ha deciso di deferire la società rossonera alla Camera arbitrale per la violazione delle norme del Fair Play Finanziario, in particolare della regola del pareggio di bilancio. Dopo un attento esame di tutta la documentazione e le spiegazioni fornite dal club, rende noto la Uefa, la Camera di investigazione "ritiene che le circostanze del caso non consentano la conclusione di un settlement agreement". In particolare, la Camera di investigazione, si legge ancora, "è del parere che, tra gli altri fattori, permangono incertezze in relazione al rifinanziamento del prestito e sugli effetti passivi da pagare nell'ottobre 2018" e "prenderà una decisione sul caso a tempo debito". La Camera di investigazione "comunicherà ulteriormente a giugno le sue altre decisioni in merito al monitoraggio dei club oggetto di indagine o settlement agreement". Lo scorso dicembre la Uefa aveva già respinto il voluntary agreements.

Il Milan rischia ora una serie di pesanti sanzioni: la prima potrebbe essere uno stop al mercato, ma anche una limitazione della rosa nelle competizioni europee ed una multa. Ma fra le possibili conseguenze potrebbe esserci anche una clamorosa esclusione dalla prossima Europa League. In quel caso l'Atalanta verrebbe promossa automaticamente ai gironi di Europa League e la Fiorentina si ritroverebbe ripescata ai preliminari.

"È importante che il Milan assuma una posizione chiara, su una sentenza che ha generato sorpresa e molta amarezza. Mi attendevo un settlement agreement che è sempre stato concesso a tutti i club nella stessa situazione del Milan", ha detto Marco Fassone, amministratore delegato del Milan.

 

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