Juventus, Marotta: Potevamo esserci noi in semifinale Champions
"Siamo a un livello ottimo e sono sicuro che avremmo potuto giocarcela fino in fondo"

"Un po' di sofferenza c'è, a vedere le semifinali di Champions: volevamo esserci noi, ma sono le leggi del calcio e vanno accettate". Così Beppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, tornando sull'eliminazione dei bianconeri agli ottavi della competizione. "La Champions è un torneo, non un campionato: in un campionato i valori assoluti emergono, in Champions incidono altri dettagli, come un'espulsione, un campo sfavorevole o un infortunio", ha analizzato il dirigente del club torinese ai microfoni di Premium Sport. "Certamente il finale con il Siviglia e quello con il Bayern sono le immagini più di sconforto della nostra Champions".
 

 "Credo che la Juventus valga assolutamente l'Atletico che quest'anno va a giocarsi la finale - ha aggiunto Marotta - siamo a un livello ottimo e complice il fatto che alcune squadre siano in involuzione, Barcellona e Bayern a esempio, sono sicuro che avremmo potuto giocarcela fino in fondo". "Gli errori arbitrali? Non siamo stati eliminati solo per la non brillante prova dell'arbitro a Monaco, anche se - ha sottolineato l'ad bianconero - la componente arbitrale ha giocato certamente un ruolo complementare nel nostro destino. Ma fa parte del gioco e, guarda caso, anche il mio amico Rummenigge oggi ha parlato dell'arbitro come feci io in occasione della sfida contro di loro".
 

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