Juve, tonfo in Borsa per caso Ronaldo. Gli sponsor potrebbero "scappare" da CR7

Allegri lo difende: "Ha le spalle larghe, è concentrato per Udine". La Nike "profondamente preoccupata". Intanto le azioni calano del 6,6%...

"Sta bene. Io posso solo dire che in 15 anni di carriera ha sempre dimostrato professionalità e serietà dentro e fuori dal campo. Si dedica molto al sociale. Questo la dice tutta. Tornando alla partita, è pronto a rientrare". Con queste parole in conferenza stampa, l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri fuga ogni dubbio sulla presenza di Cristiano Ronaldo contro l'Udinese. Il fuoriclasse portoghese è da giorni nell'occhio del ciclone per le accuse di una presunta violenza sessuale ai danni di una ragazza americana, avvenuta durante una vacanza di nove anni fa quando era un giocatore del Manchester United. Una vicenda spinosa che rischia di avere pesanti conseguenze sull'immagine del calciatore e ripercussioni poco piacevoli anche per la Juventus sotto l'aspetto del marketing, elemento fondamentale nella strategia del club bianconero per 'rientrare' dell'ingente investimento fatto per strappare il cinque volte Pallone d'Oro al Real Madrid.

Conseguenze che iniziano già a vedersi, visto che alcuni degli sponsor di Ronaldo hanno già fatto sentire la loro voce. Nike è "profondamente preoccupata", EA Sports parla di una situazione "preoccupante"... Insomma il malessere cresce intorno a CR7, che salterà anche le prossime partite del Portogallo per continuare a concentrarsi sulla Juventus, che intanto ha visto il suo titolo in borsa crollare bruscamente. Nella giornata di venerdì il valore delle azioni Juventus, aumentate vertiginosamente dall'arrivo del portoghese, è arrivato a perdere fino al 6,6%.

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Il 'caso Ronaldo' è esploso lunedì 1 ottobre quando la polizia di Las Vegas ha annunciato di aver aperto una indagine sulle accuse mosse da Kathryn Mayorga, una ragazza di 34 anni, di aver subito una violenza sessuale da parte di CR7 la notte del 13 giugno 2009. Man mano che la vicenda è venuta fuori con sempre maggiori dettagli, gli sponsor dell'asso portoghese stanno iniziando a reagire. "Siamo profondamente preoccupati da queste inquietanti accuse e continueremo a monitorare da vicino la situazione", ha detto un portavoce della Nike a AFP. Secondo la rivista Forbes, CR7 è solo uno dei tre atleti a cui la multinazionale americana ha garantito un contratto a vita in compagnia delle stelle NBA LeBron James e Michael Jordan. Stessa storia per EA Sports, editore del videogioco FIFA che ha proprio Ronaldo in copertina per l'edizione 2018. "Stiamo seguendo da vicino la situazione perché ci aspettiamo che gli atleti che sono sulla copertina dei nostri prodotti e sono nostri ambasciatori si comportino in modo coerente con i valori di EA", si legge in un comunicato del gruppo. Accuse che fanno male alla reputazione di uno degli sportivi più pagati al mondo, che giovedì ha comunque ricevuto il sostegno del suo club via Twitter: "Ronaldo ha dimostrato in questi mesi la sua grande professionalità e serietà, apprezzata da tutti alla Juventus. Le vicende asseritamente risalenti a quasi 10 anni fa, non modificano questa opinione, condivisa da chiunque sia entrato in contatto con questo grande campione".

Un tweet che è valso alla Vecchia Signora diverse critiche, ma una posizione ribadita oggi in conferenza stampa dallo stesso allenatore Allegri: "È un momento delicato, è normale che la Juventus gli sia vicino, ma lui ha le spalle larghe e sabato è concentrato solo sulla partita". Lo stesso Ronaldo, nei giorni scorsi si è difeso negando  "vigorosamente" ogni accusa. "Considero la violenza un crimine abietto, contrario a tutto ciò che sono e a ciò in cui credo. Non ho intenzione di alimentare lo show mediatico montato da persone che si vogliono promuovere a mie spese. La mia coscienza è pulita e mi consente di aspettare con tranquillità i risultati di ogni indagine", ha scritto il portoghese sul suo account Twitter che avrebbe dato mandato all'avvocato David Chesnoff, noto per aver difeso in passato star dello sport e dello spettacolo, per tutelarsi.

Sulla mancata convocazione in Nazionale, si erano inizialmente diffuse voci di una esclusione legata alla vicenda, ma tutto è stato poi smentito. "Abbiamo concordato che il giocatore non sarebbe stato disponibile per questi incontri e i successivi", ha spiegato il ct Fernando Santos, affermando che la decisione è stata presa dopo una discussione tra lui, Cristiano Ronaldo e il presidente della Federazione portoghese, Fernando Gomes. Versione confermata venerdì sempre da Allegri, secondo cui "è stato tutto concordato con le altre parti". Ronaldo aveva già saltato le due partite del Portogallo all'inizio di settembre, fra cui quella contro l'Italia, con l'obiettivo di velocizzare il suo inserimento nel suo nuovo club. Sabato pomeriggio la Juve gioca a Udine, per l'anticipo dell'ottava giornata di Serie A, e CR7 sarà regolarmente al suo posto al centro dell'attacco bianconero.

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