Juve, Higuain ancora a parte. Marotta: "Emre Can? Deve decidere lui"
Il bomber argentino rimane in forte dubbio per la partita con la Lazio. E senza di lui dovrebbe tornare in campo Dybala

Gonzalo Higuain ha svolto ancora soltanto lavoro differenziato. Il dolore alla caviglia non gli concede tregua, così il bomber argentino rimane in forte dubbio anche per la partita con la Lazio, aspettando di rivederlo regolarmente al centro dell'attacco a Wembley contro il Tottenham. La buona notizia per quel che lo riguarda è rappresentata dalla chiamata di Jorge Sampaoli per le prossime amichevoli dell'Argentina. Senza di lui, è lecito quindi aspettarsi finalmente in campo Paulo Dybala. Che nel frattempo è stato esaltato e ringraziato pubblicamente da Douglas Costa a Sky Sport: " Paulo è il primo giocatore che mi ha accolto quando sono arrivato qua, mi ha aperto le porte alla Juve. Lo considero un grande amico, mi ha aiutato molto".

Giornata di parole, anche orgogliose nello spogliatoio bianconero. Matuidi e Benatia si sono raccontati sul canale Youtube "Bros. Stories", dove il marocchino ha ribadito a testa alta quale sia l'unico segreto dei successi bianconeri: il lavoro. Così Benatia ha raccontato: "La gente in Italia non capisce. Non si chiedono qual è il modo in cui lavoriamo alla Juve. Io all'epoca ero a Roma, lo so perché ero dall'altra parte. E quando vedevo la Juve vincere pensavo: "Sì, ma la Juve non gioca bene. Vince sempre perché l'arbitroà". Sono le scuse dei perdenti. Però poi quando vedi il modo in cui si lavora, che è serio, penso che si è obbligati ad avere dei risultati. Non sono soltanto i giocatori della rosa che fanno la differenza. È il lavoro! La Juve oggi domina in Italia grazie a questo. La gente non immagina quanto lavoriamo. Dovrebbe essere con noi per vederlo".

A margine della presentazione dell'anno sportivo piemontese, dove è stato premiato come "Sportivo piemontese del 2017", ha parlato anche Beppe Marotta. Che ha fatto il punto a 360 gradi, tra presente e futuro, sulla Juve. A cominciare dal rapporto con Max Allegri: "Ha dimostrato di essere all'altezza della Juve e uno dei migliori allenatori in circolazione, parlano i risultati conseguiti e i grandi consensi ottenuti. Quello tra Allegri e la Juve è un rapporto che oggi sta regalando a tutti delle grandi soddisfazioni, sono certo che continuerà". Un rapporto vincente: "Credo che alla fine conti arrivare in fondo e vincere, giocare bene e giocare male è una cosa complementare, legata a fattori diversi. Se c'è da stringere la mano al Napoli, vorrà dire che avrà vinto meritatamente a prescindere dal fatto che avrà giocato meglio. Scontro diretto? Sarà importante, ma da qua alla fine ci sono tanti punti a disposizione, spesso anche partite scontate si rivelano difficili".

La stagione entra nel vivo, serve il miglior Higuain: "La botta è fastidiosa, il trauma è un trauma osseo e comporta da parte nostra una particolare attenzione. Esiste una logica prudenza nel rimetterlo in campo. Non è niente di grave, ma è meglio aspettarlo". Marotta ha avuto modo anche di parlare di mercato: "Emre Can è uno dei giocatori più appetibili sia per il valore sia per il fatto che è svincolato a giugno. E' normale che ci siano diverse pretendenti. Noi facciamo la nostra strada, sappiamo che ci sono altri club concorrenti che sono tra i migliori al mondo. Il destino del giocatore è nella sua testa, se decidesse di venire a Torino saremo contenti, altrimenti coglieremo un'altra opportunità. Darmian? È un giocatore del Manchester United, non è di nostra proprietà ma è bravo e interessante".

Infine, con Buffon si deciderà a fine stagione: "Lui è concentrato sul presente, un presente che si trova davanti a tante strade difficili, prima fra tutte la partita di sabato all'Olimpico contro la Lazio. Siamo tutti concentrati sul presente, il futuro lo affronteremo insieme ma il rapporto con lui è idilliaco".
 

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