Juve, è una Signora spietata. Ma con il Real vietati cali di tensione
Dopo il successo pesantissimo con il Milan, testa ai Blancos. Martedì il match di Champions in cui non sono ammessi errori

Gli ingredienti con cui la Juventus ha 'cucinato' il Milan li ha perfettamente sintetizzati Gigi Buffon sui social: "Forza, cinismo e convinzione". Un successo pesantissimo che ha permesso a Max Allegri di trascorrere una serena Pasqua, dove dentro l'uovo i bianconeri hanno trovato il pari del Napoli in casa Sassuolo. E, soprattutto, permette alla Signora di prepararsi al primo round dei quarti di Champions League con il Real Madrid nel migliore dei modi. Già a partire da oggi, in una seduta che ha visto il ritorno in gruppo di Alex Sandro e Bernardeschi con Mandzukic che ha proseguito nel lavoro personalizzato.

Servivano i tre punti per riprendere la marcia provvisoriamente interrotta contro la Spal. E tre punti sono arrivati. Con quelle che sono le specialità della casa. Contro il coriaceo Milan rigenerato da Gennaro Gattuso non è stata una Juve scintillante nel gioco. Ma è stata terribilmente spietata, come molte volte si è visto in questa stagione. E proprio la capacità di spuntarla sull'avversario anche senza brillare dimostra l'invidiabile solidità dei bianconeri, capaci di stringere i denti e mordere al momento giusto. Un mix di solidità, concretezza e cinismo semplicemente letale per gli avversari. E che alla lunga sta facendo la differenza nel duello con i partenopei che ora rischiano di cadere nella trappola della frustrazione forse più minacciosa della stanchezza. Se contro i rossoneri la Juventus ha avuto il merito di non perdere lucidità e calma dopo l'1-1 firmato dal grande ex Bonucci, ancora una volta i cambi hanno premiato Allegri, abile ad individuare le soluzioni per arginare la pericolosa crescita dei rossoneri andati vicini al vantaggio. Prima Douglas Costa per Lichtsteiner, poi Cuadrado per Matuidi. Due ingressi che hanno spaccato la partita. Il vivacissimo colombiano, su assist di Khedira che fino a quel momento praticamente non si era visto, ha segnato il gol che di fatto ha tagliato le gambe ad un buonissimo Milan. La freschezza di Costa che ha rivitalizzato la manovra d'attacco dei padroni di casa. Un cambio di marcia che ha portato al sigillo finale di Khedira resuscitato, tanto per restare in tema pasquale, al momento giusto. Il tutto, con una semplicità quasi disarmante, e dall'effetto stordente per chi  la subisce. Così stordente da iniettare nell'avversario una sensazione di impotenza. E da dare ragione a chi sostiene che, in una partita in equilibrio, la Juventus riesce sempre a trovare il modo per indirizzare il destino a suo favore. 'A modo nostro', come ha twittato Allegri.

Certo, il test di martedì con i Blancos di Zidane che stanno attraversando un momento più che positivo sarà di quelli dove non saranno ammessi errori.
Servirà, ovviamente, massima concentrazione e Allegri, che non potrà disporre degli squalificati Benatia e Pjanic, non ammetterà leggerezze tecniche e cali di tensione: contro Ronaldo e soci si rischiano di pagare a prezzo carissimo. Non si può pensare di 'accelerare' solo in un tratto di match in cui comprensibilmente ci saranno dei momenti in cui occorrerà stringere i denti, soprattutto in un reparto, il centrocampo, ieri apparso pericolosamente sofferente. La manovra deve assolutamente guadagnare in fluidità e gli uomini-chiave dovranno presentarsi nella loro miglior versione. Come Higuain: il Pipita ieri non è riuscito a lasciare il segno e non potrà ripetere una prestazione così sottotono contro i campioni d'Europa.  Dall'argentino ci si aspettano i graffi decisivi anche in Europa. Fortunatamente, il tecnico può contare su un Dybala al top.
"Quando giochi con la squadra più forte di tutte vantaggi ne hai pochi, dobbiamo sbagliare il meno possibile e possibilmente sfruttare i pochi errori che commettono loro", ha commentato Allegri dopo il successo sui rossoneri. E' il momento decisivo, del resto, quello dove ogni attimo fuggente va colto. E la Juve ancora in corsa su tutti i fronti, desiderosa di scrivere la storia in una stagione che potrebbe essere indimenticabile, ne è perfettamente consapevole.

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