Juve, Benatia insultato in diretta tv. La Rai si difende
Viale Mazzini: Frasi razziste contro il giocatore non da nostri dipendenti

Scoppia il caso Benatia-Rai al termine del derby tra Juventus e Torino, anticipo serale della 35/a giornata di Serie A. Il difensore bianconero, in collegamento dallo Stadium per commentare il pareggio, ha sentito a un certo punto nel corso dell'intervista un insulto in cuffia. "Chi ha parlato dietro? Chi ha detto questo?", la replica dell'ex giocatore della Roma. Immediato l'intervento in studio della conduttrice Sabrina Gandolfi. "Ci sono dei problemi tecnici, continui pure". Qualche istante dopo il centrale se n'è andato abbandonando la postazione. Secondo quanto riferito successivamente dall'ufficio stampa della Juve, al giocatore sarebbe stato detto "marocchino di m...", insulto arrivato in cuffia e non dallo studio televisivo.

"La Rai è sinceramente dispiaciuta per il deplorevole episodio di razzismo che ha coinvolto il calciatore della Juventus Benatia - si legge in una nota - durante la trasmissione Calcio Champagne e che per fortuna non è stato accessibile ai telespettatori non essendo andato in onda. Rai ha messo in moto tutte le verifiche del caso per individuare il responsabile dell'accaduto e al momento gli approfondimenti tecnici istruiti portano a escludere che a pronunciare le inaccettabili frasi possa essere stato un dipendente dell'azienda". "La ricerca - informa in conclusione la nota di viale Mazzini - andrà comunque avanti ma vista la gravità dell'accaduto Rai porge intanto la sua piena e totale solidarietà al calciatore e alla società per cui è tesserato".

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