Juve, Allegri: "Derby snodo fondamentale. Champions non sia un'ossessione"
Tra nuovi e vecchi acciaccati, la formazione è ancora una volta fortemente condizionata

Max Allegri convoca 21 giocatori in vista del derby. Ma tra nuovi e vecchi acciaccati, la formazione è ancora una volta fortemente condizionata. In lista ad esempio tanti giocatori recuperati all'ultimo come Barzagli, Howedes e Lichtsteiner: tra questi solo lo svizzero sembra poter insidiare un titolare dal primo minuto nel ballottaggio con De Sciglio. Convocati pur senza essere al meglio sia Dybala (al rientro dopo l'infortunio) che Bernardeschi (affaticamento muscolare per lui): entrambi dovrebbero partire dalla panchina. E con Mandzukic rimasto a casa per la febbre insieme ai vari Matuidi (in gruppo da martedì) e Cuadrado, ecco che le scelte rimangono piuttosto forzate. Anzi, potrebbero portare Allegri a varare una Juve sperimentale o quasi.

Provato un 4-3-3 con Alex Sandro e Douglas Costa nel tridente insieme ad Higuain, mentre la lotta a tre per completare la mediana vede Sturaro in vantaggio su Bentancur e Marchisio. In un modo o nell'altro, la Juve dovrà in ogni caso affrontare il Toro con il piglio di chi vuole solo ed esclusivamente vincere. Il resto non conta: "Ci prepariamo ad affrontare il Torino che tra l'altro è in una buona condizione, ha giocato cinque partite da quando è arrivato Mazzarri, ne ha vinte tre, ne ha pareggiate due e non ha ancora subito gol in casa. E' una squadra che in questo momento sta anche meglio mentalmente, è molto più compatta, quindi è una partita difficile. Per noi è molto importante perché sono quelle partite di snodo campionato, che ci permettono di affrontare le rimanenti in scia al Napoli".

Nemmeno la Champions deve contare più in questo momento: "La Champions non deve essere vissuta come un'ossessione. Il mondo Juventus, deve essere orgoglioso di quello che sta facendo la Juventus e di quello che ha fatto. Ha raggiunto il livello in Europa delle prime dieci. Quindi un anno ti va bene l'ottavo, un anno ti va bene il quarto di finale, un anno arrivi in finale, ma comunque l'idea di confrontarti con le grandi d'Europa deve essere uno stimolo, non un'ossessione. Perchè poi in Champions, basta vederlo, non hai tempo per recuperare quando giochi gli scontri diretti, una palla dentro o fuori fa sì che vai avanti o che torni a casa. Ora parliamo del campionato, perché ora abbiamo un mese dove abbiamo le partite del campionato, del Tottenham ne riparleremo il 6 marzo".

E parlando del campionato arriva il confronto con Mazzari: "Personalmente ci conosciamo poco, a vedere così siamo un po' diversi, abbastanza diversi. Però lui ha fatto degli ottimi risultati nelle squadre dove è andato, ha sempre comunque tirato fuori il massimo dalle sue squadre. Lo sta dimostrando anche al Torino". La parola ora al campo, domani alle 12.30 ci sarà un nuovo derby tutto da scoprire. 

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