Juve-Inter, si avvicina il sabato più bello. Candreva e Higuain a confronto
Alle 20,45 il Derby d'Italia. Arbitra Valeri. L'interista: "Andiamo a giocarcela". Lo juventino: "Punti fondamentali per lo scudetto"

Si avvicina il giorno del grande scontro. Juve-Inter è in programma sabato sera alle 20,45 all'Allianz Stadium agli ordini dell'arbitro Valeri. Come dice Candreva "Siamo entrati nella settimana più bella del campionato" quella in cui la prima della classe (39 punti, tre pareggi e nessuna sconfitta) è ospite della terza (37 punti, due sconfitte ma un solo pareggio), quella che dovrebbe dare qualche risposta, anche se è ormai chiaro (e anche molto bello) che le cinque squadre al comando (Inter, Napoli, Juve, Roma e Lazio) andranno avanti così ancora per un bel po' di tempo e tutti ci divertiremo molto.

Casa Inter, Candreva - Cominciamo dai nerazzurri di Spalletti che sono arrivati in cima alla classifica distruggendo (5-0) il Chievo mentre Higuain faceva la festa al Napoli: "Sensazioni prima di Juventus-Inter? Siamo entrati nella settimana più bella del campionato - dice Antonio Candreva ai microfoni di Premium Sport - Ci stiamo preparando al meglio e siamo pronti a questa sfida. Sappiamo che sarà una partita tosta, dovremo restare uniti e concentrati. Dovremo fare una grande partita anche dal punto di vista fisico". Gli chiedono del vantaggio rappresentato dal non giocare le Coppe: "Non lo so. Noi sappiamo qual è la nostra strada, sappiamo come preparare le partite e quello che dobbiamo fare e sappiamo dove vogliamo arrivare a fine campionato".

Il sogno scudetto?: "Noi dobbiamo pensare a una gara alla volta, stiamo facendo un grandissimo percorso e siamo consapevoli delle nostre qualità". Cosa significa andare a Torino da primi in classifica e da imbattuti? "Significa avere una grande consapevolezza dei nostri mezzi. Sappiamo che la Juventus è la squadra più forte della Serie A e che è stata padrona del campionato negli ultimi anni. Ma noi andremo a Torino a giocarcela".

Il nerazzurro ha poi provato a raccontare il segreto del cammino vincente dell'Inter: "L'umiltà, il lavoro e il segreto è che siamo tutti titolari: siamo un grande gruppo. Poi anche il mister è un grande segreto di questa Inter".

Cosa è cambiato rispetto alla scorsa stagione? "Quello che è successo la scorsa stagione lo volevamo subito archiviare. E' stato un anno deludente. Quest'anno siamo partiti con un'altra testa, sono cambiate tante cose e vogliamo essere protagonisti". Candreva ha sfornato fino a qui sette assist senza però segnare gol: "Non sono mai stato un grande goleador. Mi piace fare gli assist e mi piace vincere le partite. Dobbiamo continuare così".

Trasformati i fischi di inizio stagione negli applausi ricevuti contro il Chievo? "I fischi fanno parte del nostro lavoro. A volte - ha spiegato Candreva - si possono ricevere degli applausi come domenica scorsa che fanno molto piacere ma a volte quando magari ci si aspetta tantissimo da un giocatore è giusto ricevere dei fischi quando non si fanno prestazioni all'altezza. Bisogna prendere tutte le cose in modo positivo e costruttivo per migliorarsi e andare avanti". In estate Conte lo voleva al Chelsea: "Ogni tanto ci sentiamo ma assolutamente non c'è stato niente. Io ho iniziato un progetto molto importante qui all'Inter. Vorrei essere un punto di riferimento per togliermi qualche soddisfazione".

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