Italia, capolavoro di Conte. E ora la Germania non fa paura
Cuore, qualità e intensità nella squadra azzurra plasmata dal tecnico leccese. Per la Spagna la fine di un ciclo

 Armiamoci e partiamo per Bordeaux che ci aspetta la Germania per il quarto di finale dell'Europeo. Armiamoci e partiamo senza paura perché abbiamo piegato gli ex campioni del mondo in maniera più netta di quanto non racconti il risultato, 22 anni dopo l'ultima volta, negli Stati Uniti, quasi il mesozoico. Tra questa Italia e questa Spagna ci sono più di due gol di differenza: con un briciolo di precisione in più (e un De Gea in meno) la vittoria poteva assumere dimensioni addirittura più grandi e grosse. Buffon ha dovuto impegnarsi solo due volte e nell'ultima parte della partita, quando ormai gli azzurri avevano finito le energie e si combatteva sul filo dei nervi, per il resto il possesso maniacale dei nostri avversari ha prodotto niente, palleggiatori sopraffini imprigionati dalla ragnatela tattica di Conte, che continua a essere il 'plus' della Nazionale. Anche stavolta, infatti, dietro il trionfo c'è il suo capolavoro.

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