Inter, Spalletti: "Serve più orgoglio. Icardi dal 1'? Meglio non correre rischi"
Il tecnico alla vigilia della sfida casalinga con il Benevento: "Periodo devastante, ma dipende tutto da noi"

"Serve più orgoglio", "dobbiamo far cambiare l'idea che c'è nei nostri confronti". Luciano Spalletti, allenatore dell'Inter, prova a caricare l'ambiente alla vigilia della sfida casalinga con il Benevento. "Se mi aspetto qualcosa in più dai giocatori di personalità? Non è che me lo aspetto, lo faranno vedere che hanno le qualità per essere definiti i leader di questo gruppo. E queste qualità ci daranno dei risultati", spiega il tecnico in conferenza stampa. "Può bastare o meno perché dipenderà anche da quello che fanno gli altri. Le avversarie di questo nostro periodo hanno un valore assoluto importante. E' chiaro che quello che non va bene è questo lungo periodo di cattivi risultati, che non deve assolutamente continuare. Sarà così, perché anche stamane - assicura - li ho visti lavorare nella maniera corretta, li vedo cercare qualcosa di più. I segnali sono che si va a scavare sempre più in profondità per avere la reazione che ci vuole". 

"Stiamo attraversando sicuramente un periodo devastante, bruttissimo, ma non siamo con la depressione addosso che ti uccide e che non ti fa reagire. Non abbiamo questa malattia qui, state tranquilli", prosegue il tecnico. "Complessivamente: brutto questo periodo, troppo bello probabilmente il primo, però per quel che riguarda l'obiettivo che vogliamo raggiungere è sempre lì alla portata, intatto. E' molto vicino", precisa in riferimento al piazzamento in zona Champions e la distanza di un punto dal quarto posto occupato dalla Lazio. "Ce l'abbiamo sempre in mano, nel senso che dipende sempre da noi".

Poi il capitolo Icardi. "Se è pronto per giocare dall'inizio e se può contare anche il clima? Il clima non è che conta molto. E' il clima suo che diventa fondamentale. Ci sono ancora delle ore a disposizione, le vogliamo usare però caricarlo di 90 minuti o di un inizio di partita dove poi non si sa dove andremo a finire è un rischio che è meglio non correre", dichiara Spalletti sul possibile utilizzo dell'argentino rientrato nella lista dei convocati. "Domani faremo le analisi corrette con i medici e poi valuteremo", ha chiarito il tecnico in conferenza stampa. Quanto all'ipotesi di debutto dal 1' di Rafinha: "Anche questa settimana abbiamo dovuto un po' alternare il suo impiego e le tempistiche di allenamento. Ha avuto un po' di affaticamento muscolare, va valutata bene la questione. Oggi si è allenato e lo ha sviluppato tutto, anche se è stato un allenamento di una durata ridotta perché siamo alla vigilia della partita, per cui non abbiamo una risposta totale del tragitto fatto. Però c'è e per quello che sarà la possibilità lo vogliamo usare, può darci una mano importante".

Anche Miranda è tra i recuperati: "Vale per lui lo stesso discorso di Icardi: oggi entrambi, come tutti gli altri non al meglio, sono voluti restare vicino alla squadra. Hanno tutti voglia di stare in gruppo, questo per me è un messaggio importante", commenta Spalletti. Quanto a Brozovic "ha lavorato come mi aspettavo, sia la settimana scorsa che questa settimana: era dispiaciuto per quanto successo a San Siro nella gara col Bologna e lo ha fatto capire anche lavorando duro in allenamento".

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