Inter, Spalletti: "Nelle prossime partite ci giochiamo una fetta del nostro futuro"

Alle 20.30 l'anticipo serale contro il Frosinone a San Siro. Nerazzurri carichi con Icardi a segno con l'Argentina e Politano che in azzurro ha steso gli USa

Luciano Spalletti si gode i suoi gioielli protagonisti nelle rispettivi nazionali e attende l'arrivo del top player nella dirigenza. I giorni di sosta dal campionato hanno portato buone nuove all'Inter, con Icardi finalmente a segno con l'Argentina e il gol stendi-Usa di Politano in azzurro. Il miglior modo per presentarsi alla ripresa, con il Frosinone ospite sabato sera a San Siro nell'anticipo serale.

Maurito "è uno specialista della materia, è quello che dove pesa di più a livello emotivo il pallone lo sente più leggero di altri - ha spiegato il tecnico in conferenza stampa - e riesce sempre a metterci qualcosa di suo in base al coraggio, al carattere e alla personalità. "Sul numero di gol ha potenzialità infinite e noi vogliamo metterlo in condizione di potersi esprimere per le sue caratteristiche". Quanto a Politano "me lo aspettavo così forte, e anche meglio di quel che ha fatto vedere in Nazionale dove ha evidenziato personalità e volontà di creare qualcosa di imprevisto. È stato premiato perché, con la partecipazione di Gagliardini, ha fatto questa deviazione di qualità ed estro. Però ha potenzialità per fare ancora qualcosa in più di quello che ci ha già fatto vedere".

Ma gli ultimi giorni sono stati positivi anche in ottica dirigenziale, con l'avanzamento della trattativa per l'arrivo di Beppe Marotta, uno degli artefici della rinascita - e del successivo dominio - della Juventus. Spalletti lo paragona a "un trequartista che gioca tra le linee. Sa benissimo quando andare di là e quando invece venirti incontro e fare squadra. È uno che si è costruito la sua storia passo dopo passo, che ha esperienza. È stato in tutti i livelli di squadre del nostro campionato, i suoi risultati parlano da soli". In attesa che Marotta inizi a mettere i tasselli dell'Inter della prossima stagione, c'è da pensare al presente e all'immediato futuro.

Il Frosinone sulla carta è l'impegno più agevole del ciclo terribile che attende i nerazzurri - Tottenham, Roma e Juventus, tutte in trasferta - ma il mister di Certaldo non si fida: "È fondamentale che venga presa in seria considerazione l'importanza di questa vittoria, che non è più facile delle altre. È la prima di un pacchetto di gare difficili, nel quale ci giochiamo una fetta importante del nostro campionato e del nostro futuro". Non ci deve essere una crescita pensata solo in funzione di alcune partite, noi dobbiamo considerare qualsiasi avversario ci si trovi davanti", ha spiegato Spalletti. "Una squadra seguita come l'Inter, poi, crea ulteriori stimoli agli avversari. Probabilmente in queste partite li troviamo ancora più forti di quello che sono normalmente. Non c'è un atteggiamento per una squadra o l'altra. C'è l'atteggiamento da Inter". Di certo ci sarà da dosare le forze: "Se le prossime tre trasferte incideranno sulle scelte per sabato? Abbiamo composto una rosa per giocare tutte le partite al massimo e avere possibilità di vincerle".

Se almeno inizialmente Icardi dovrebbe essere risparmiato, con Martinez lanciato in campo dal 1', la buona notizia è il pieno recupero di Nainggolan. "Radja dall'inizio? La sua condizione fisica è 'estrosa', mai normale. Lui è un calciatore che anche in 10' ti può dare l'impennata alla partita, perché ha delle vampate nel suo modo di giocare". Ora è completamente recuperato per cui è anche uno che non sente molto la fatica, non gli crea problemi. Averlo a disposizione ci fa molto piacere". Per quello che riguarda le possibilità di impiego di Keita, "lui è un calciatore con il timbro top, ha convinzione e sfacciataggine di andare a proporsi contro ogni avversario in qualsiasi momento della partita. Però come dicevo bisogna stare attenti a quello che sarà il pacchetto di partite e valutare chi può essere meglio in una o nell'altra per le caratteristiche che hanno e non tanto per la forza. Sia i nazionali che sono tornati, sia chi è rimasto alla Pinetina è in condizione di poter giocare". Un ottimismo che respinge al momento possibili interventi a gennaio: "Gli infortuni? Abbiamo una rosa che ci permette di poter gestire queste vicende. E' chiaro che se succedono tutte nello stesso ruolo qualche modifica la devi avere pronta, ma anche questo si può fare facilmente perché in una rosa come la nostra ci sono calciatori che hanno duttilità tattico e di qualità. Per il momento - ha assicurato - non sentiamo la necessità di fare qualcosa di assolutamente importante nel prossimo mercato".

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