Inter, Spalletti cerca la quinta vittoria: Ma occhio all'euforia
Questa sera l'anticipo contro il Bologna

L'Inter vuole suonare la sinfonia numero 5 e il suo direttore d'orchestra Luciano Spalletti indica lo spartito per non stonare. Stasera, nell'anticipo di Bologna, i nerazzurri reduci dal sofferto 2-0 inflitto al Crotone hanno la possibilità di allungare la striscia di successi e regalarsi un'altra notte da soli in testa alla classifica, in attesa dei risultati di Juventus e Napoli, impegnate rispettivamente contro Fiorentina e Lazio.

La grande partenza di Icardi e compagni in campionato, rimasti a punteggio pieno insieme a bianconeri e partenopei ha riacceso l'entusiasmo nel popolo interista ma Spalletti, come prevedibile, ha invitato al basso profilo presentando l'impegno di domani in conferenza stampa. "Ora si dà un po' tutto per scontato, sento dire che bisogna fare 5-6-7 vittorie di fila, ma dal mio punto di vista non è così. Saranno decisivi gli scontri diretti? È chiaro che ci sono determinate partite che sotto l'aspetto dell'entusiasmo dell'euforia e ti danno ancora qualcosa in più. La depressione azzera la personalità, ma l'eccessiva euforia poi - ha avvertito - fa perdere ogni misura, per cui bisogna stare attenti. Però è chiaro che le vittorie negli scontri diretti ti danno una consacrazione e una certezza in più. La vittoria però non te la concede nessuno, bisogna solo meritarla. Per cui - ha proseguito - bisogna andare a Bologna a fare ciò che gli altri faranno. Ho visto i rossoblù contro il Napoli, hanno dimostrato una forza incredibile. C'è da essere belli tignosi, non si vive di rendita a questo giochino".

Tradotto in sintesi: vietato sottovalutare i ragazzi di Donadoni. Anche se vincere, si sa aiuta a vincere. E questa Inter sta dimostrando di fare sul serio. Alzi la mano chi immaginava due mesi fa un'Inter in testa con Juve e Napoli: "Noi una sorpresa? Non lo so, non è la cosa che m'interessa di più. Quello che m'interessa è che la squadra sappia che non siamo ancora così collaudati da inserire il pilota automatico", così Spalletti: "La squadra ha ancora bisogno di tracciare il suo percorso curva dopo curva, come domenica scorsa ne troveremo ancora altre e c'è da sterzare bene. Dobbiamo essere concentrati e consapevoli che bisogna essere ancora costanti nel lavoro da fare e pronti a tutto, reattivi su qualsiasi pallone, perché sono quei tempi sottili che fanno poi la differenza. Se non andiamo a Bologna senza mettere in mostra le stesse qualità, può venir fuori il risultato a sorpresa. E ce ne saranno, in questo campionato".

 

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