Il Pescara torna sulla terra, il Chievo vola con Birsa e Castro
La salvezza torna a essere un miraggio per la squadra di Zeman che non ha demeritato ma che ha pagato la gara in salita

Il Chievo non ha la pancia piena. E neanche Zeman può fare miracoli. Il Pescara torna sulla terra al Bentegodi dopo il sonante 5-0 di domenica scorsa col Genoa: solo applausi per gli abruzzesi, i tre punti se li prende la squadra di Maran che vince 2-0 e dimostra di non aver perso stimoli anche in assenza di obiettivi concreti. La salvezza torna ad essere un miraggio per il Pescara che non ha demeritato ma che ha pagato la gara in salita. Sono bastati infatti solo 12' ai clivensi per far girare il vento a proprio favore. Merito di Birsa, al quinto gol stagionale: lo sloveno, al limite dell'area salta con troppa facilità Benali e si coordina con un mancino a giro che si insacca alle spalle di Bizzarri. Per oltre 20' gioca solo il Chievo ma alla lunga il Pescara torna in partita. Non era un bluff l'exploit di sette giorni fa ma non ha fortuna la squadra di Zeman. Prima Caprari si trova a tu per tu con Sorrentino ma strozza il tiro che viene parato dal portiere di casa e poi su un pallone in area servito da Coda arriva in spaccata Stendardo che per poco non trova la via della rete. La vivacità degli abruzzesi però resta per un po' negli spogliatoi dopo l'intervallo e in tre minuti dopo l'inizio della ripresa il Chievo potrebbe segnare ancora. E' Castro a sfiorare due volte il raddoppio prima con una azione personale con il suo destro che, dopo lo slalom su Coda, viene bloccato con qualche difficoltà da Bizzarri e poi con un colpo di testa smanacciato in corner dal portiere ospite, poi è una botta di Hetemaj a far venire i brividi agli abruzzesi.


Il Pescara ha già finito la benzina e perde anche la speranza quando al quarto d'ora arriva il raddoppio del Chievo. Lo firma Castro: brutto pallone perso a centrocampo di Verre, Gakpè solo davanti a Bizzarri calcia sul portiere e sulla ribattuta il più veloce di tutti è Castro che insacca e chiude i giochi. Il Pescara non c'è più, Birsa prende la traversa, Meggiorini sfiora il tris, lo segnerebbe subito dopo Birsa ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Il risultato non cambia fino alla fine.
 

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