Il padre di Kean: La Juve mi aveva promesso trattori, rinnovo o addio
"Io sono un agronomo, ho lavorato nelle risaie vercellesi, ho chiesto che mi fosse dato del materiale agricolo"

Alla Juventus scoppia la 'grana' Moise Kean, il primo giocatore classe 2000 ad andare a segno in Serie A. In un'intervista rilasciata a 'Tuttosport' il padre dell'attaccante ha svelato un curioso retroscena. "Il rinnovo? La Juventus ha proposto un contratto da 700mila euro all'anno per mio figlio. Però in passato, quando su richiesta del club ho impedito che Raiola portasse Moise in Inghilterra, mi era stato promesso un aiuto per tornare in Africa. La Juve rischia davvero di perderlo a zero euro se non si firma prima il contratto - avverte il padre di Kean - In Costa d'Avorio possiedo parecchi ettari di terreno che vorrei avviare alla coltivazione di riso e mais. Io sono un agronomo, ho lavorato nelle risaie vercellesi, ho chiesto che mi fosse dato del materiale agricolo. 'Non ci sono problemi' mi hanno risposto, però l'altro giorno di fronte alle mie rimostranze l'avvocato della Juve mi ha comunicato che il contratto era stato revocato perchè le richieste erano fuori budget". Inoltre Biorou Kean ha attaccato anche Mino Raiola, che cura gli interessi del giovane centravanti della Juventus. "Dice di essere il procuratore di mio figlio, ma io non gli ho mai dato la procura - ha svelato - Anzi, se fosse dipeso da me avrei scelto un altro gente per seguire Moise".

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