Ancora Piatek. Il MIlan va
Il Milan soffre ma vince a Verona, battuto il Chievo 1-2

Ancora Piatek per sbloccare una partita che si era messa complicata. Le altre reti di Biglia e Hatamaj. Gattuso espuslo.per un diverbio con Meggiorini. Proteste dei veronesi sulla seconda rete rossonera

Ancora Piatek, sempre Piatek. Grazie ad un gol del suo centravanti polacco, il Milan si impone per 2-1 in casa del Chievo nell'anticipo della 27esima giornata di Serie A e consolida il terzo posto in classifica. I rossoneri volano a +4 sull'Inter, attesa domani dal confronto casalingo contro la Spal, prima del Derby della prossima settimana. Partita non bella, spigolosa ma risolta ancora grazie ad una zampata del Robocop rossonero dopo il botta e risposta di Biglia ed Hetemaj nel primo tempo. Ottavo gol con la maglia del Milan per Piatek, 19esimo in assoluto. Raggiunti Ronaldo e Quagliarella in vetta alla classifica marcatori. Mastica amaro il Chievo, al secondo ko di fila e sempre più ultimo e ormai destinato alla Serie B. Di Carlo si gioca le ultime speranze di salvezza schierando un 4-3-1-2 con Giaccherini rifinitore alle spalle di Stepinski e Meggiorini. Risponde Gattuso, con il 4-3-3 e diverse novità: in difesa sulle fasce spazio a Conti e Laxalt, a metà campo torna da titolare Biglia al posto di Bakayoko. In attacco il tridente composto da Suso, Piatek e Castillejo al posto di Calhanoglu.

Primo tempo equilibrato e giocato a ritmi non altissimi. Dopo un quarto d'ora di studio, Milan pericoloso due volte nell'arco di cinque minuti: prima Kessie si fa largo di forza in area e calcia in diagonale sull'esterno della rete, poi un colpo di testa di Romagnoli centrale parato da Sorrentino. La squadra di Gattuso prova a stringere i tempi ma senza la giusta lucidità quando arriva nei pressi dell'area di rigore avversaria. Il Chievo si difende con ordine e così per sbloccare la partita serve un calcio piazzato, come quello telecomandato da Biglia alla mezzora all'incrocio dei pali. Punizione concessa per un fallo di Leris ai venti metri su Paquetà. Nonostante il vantaggio, Gattuso in panchina è molto nervoso tanto da farsi espellere dall'arbitro Pairetto dopo un diverbio con Meggiorini. Ne ha ben donde il tecnico rossonero, visto che prima dell'intervallo il Chievo trova il pareggio con un bel colpo di testa di Hetemaj su cross di Leris. Nulla da fare per Donnarumma, male Conti in marcatura. Nel secondo tempo è il Chievo a partire meglio, con Donnarumma costretto a sbrogliare un'azione pericolosa in area su cross velenoso di Hetemaj. Dopo dieci minuti Gattuso toglie un Paquetà in ombra ed inserisce Calhanoglu.

La svolta della partita al 57' quando il solito Piatek con una zampata delle sue, su assist di Castillejo, porta in vantaggio il Milan, al termine di una azione convulsa con tanto di verifica del VAR. In particolare i giocatori del Chievo hanno protestato per un presunto fallo del bomber polacco su Barba nel tentativo di ribadire in rete in rovesciata una sua precedente conclusione respinta da Sorrentino. Il Chievo si fa prendere dal nervosismo e dalla frenesia di recuperare, così finisce per concedere spazi alle ripartenze del Milan. Rossoneri più volte pericolosi ancora con Piatek, Calhanoglu e soprattutto con Kessie e Romagnoli. Il risultato però non cambia più, ma ai rossoneri va bene così.


RETI: 31' Biglia (M), 41' Hetemaj (C), 57' Piatek (M).
CHIEVO VERONA (4-3-1-2): Sorrentino; Depaoli, Bani, Barba, Andreolli; Leris, Dioussé (77' Kiyine), Hetemaj; Giaccherini; Stepinski (88' Pucciarelli), Meggiorni (77' Djordjevic). A disp.: Bragantini, Caprile, Frey, Cesar, Rossettini, Jaroszynski, Piazon, Burruchaga, Grubac, Vignato. All.: Di Carlo.
MILAN (4-3-3): Donnarumma G.; Conti (64' Calabria), Musacchio, Romagnoli, Laxalt; Kessie, Biglia, Paquetà (54' Calhanoglu); Suso (84' Borini), Piatek, Castillejo. A disp.: Donnarumma A., Reina, Abate, Caldara, Strinic, Bakayoko, Bertolacci, Montolivo, Cutrone. All.: Gattuso.
Arbitro: Pairetto.
NOTE: ammoniti Conti (M), Giaccherini (C), Sorrentino (C), Hetemaj (C). Espulso per proteste l'allenatore del Milan Gattuso.

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