Iachini: Fiorentina mia seconda casa. Genoa riparte da Nicola
Iachini: Fiorentina mia seconda casa. Genoa riparte da Nicola

Oggi i due nuovi tecnici dirigeranno il loro primo allenamento

Anno nuovo, panchina nuova. Fiorentina e Genoa si preparano ad un 2020 che nei piani dovrà corrispondere a un cambio di rotta. Missione affidata rispettivamente a Beppe Iachini e Davide Nicola. Il neo allenatore viola è stato presentato ieri alla stampa; l'arrivo del secondo in casa del Grifone è stato ufficializzato in serata: il tecnico piemontese ha già incontrato dirigenti e squadra a Pegli.

Oggi il sostituto di Thiago Motta dirigerà il primo allenamento della sua nuova avventura in rossoblù, colori da lui già vestiti da giocatore negli anni '90. Nicola torna con l'obiettivo di risollevare la squadra relegata all'ultimo posto della classifica. Ha già avuto modo di conoscere l'ambiente viola, invece, Iachini. Anche se il marchigiano ha già avuto modo di lasciare il segno a Firenze, dove nella precedente carriera ha giocato cinque stagioni. E non a caso, definisce la Fiorentina "la sua seconda casa". Così il direttore generale Joe Barone ha spiegato la scelta: "Occorreva una svolta importante. Iachini è la persona giusta. Ha legato con la città e la tifoseria e conosciamo il suo massimo impegno sul lavoro". Mentre il direttore sportivo viola Daniele Pradé si è detto "felice di lavorare a stretto contatto con Iachini, persona leale. Voglio vedere una reazione di responsabilità da parte anche di tutti i calciatori".

"Sono molto felice di essere tornato in quella che considero la mia seconda casa, dove ho tanti ricordi e un rapporto di stima e affetto con tutta la città e i tifosi", le prime parole del neo tecnico gigliato, chiamato per rilevare Vincenzo Montella ("Un collega con cui ho un buon rapporto e che stimo. Gli auguro il meglio per il futuro") . Poi ha indicato le sue parole d'ordine. Che è poi una sola: "Lavoro, lavoro, lavoro sul campo. Voglio una squadra organizzata in campo e - ha aggiunto - con uno spirito che vada sempre alla ricerca della vittoria. Chiedo ai miei ragazzi impegno e attaccamento alla maglia. Vogliamo ribaltare una situazione che negli ultimi tempi si è fatta difficile". A Iachini, che ha firmato un contratto di 18 mesi, il compito di trovare la medicina giusta: "Dobbiamo cercare di capire perché la squadra ha avuto questo calo nelle ultime sette partite. Non ho la bacchetta magica, credo nel lavoro. Già delle idee ce le ho. Dovrò tirare fuori quello che i ragazzi hanno dentro". "Non sono un allenatore integralista - ha chiarito - contano le caratteristiche dei giocatori. Questa è una rosa che ha qualità e sono convinto che possono tornare a essere competitivi. Non mi pongo obiettivi primari o secondari. La realtà della classifica è questa. Una partita alla volta - ha proseguito l'allenatore - cercheremo di fare più punti possibile, e cercheremo di raggiungere posizioni più congeniali alla storia della Fiorentina, ma restiamo con i piedi per terra cercando di curare nel più breve tempo possibile la 'malattia' di questa squadra". Anche nella sua gestione, Chiesa rivestirà un ruolo fondamentale: "Lo devo ringraziare. Ho parlato con lui durante le feste. E' stato al campo rinunciando alle vacanze, e questo dimostra che è un ragazzo di sani principi che ha voglia di fare il bene della Fiorentina. Recupererà in fretta. Ci darà una grande mano".

E a chi gli ha chiesto se attende regali a gennaio (i rumors accostano la Fiorentina a nomi come Zaza, Petagna, Piatek) da Pradè, il tecnico ha chiarito: "Di mercato ancora non abbiamo parlato, ma le idee chiare le ho. Ne parleremo quando faremo il summit. Servono innesti per renderla più omogenea per la mia idea di calcio". Barone ha comunque confermato che il club a gennaio si muoverà: "Sappiamo che dobbiamo intervenire per migliorare la rosa". Iachini, dal canto suo, ha ribadito che il suo 'sì' alla panchina viola è anche una faccenda di cuore, svelando di aver rifiutato offerte da Serie A, estero e anche una nazionale: "Torno in una città che amo, in un ambiente al quale sono stato sempre legato e per il quale ho sempre tifato anche una volta andato via. Sono cose che non si dimenticano. Cercherò di avere la giusta professionalità e lucidità per fare il massimo per la società, la città e i tifosi. Per me è una sfida importante che voglio vincere, con la partecipazione di tutti. Abbiamo voglia di far bene e far tornare la Fiorentina in posizioni giuste di classifica. C'è da lavorare, tanto". E servirà, ha aggiunto l'allenatore, l'aiuto della gente viola: "I tifosi mi hanno sempre dimostrato stima e attaccamento, che è ricambiato. Sono sempre stati il nostro dodicesimo uomo in campo, ci daranno una grande mano sia in casa che fuori casa. Anche per i giocatori, che in questo momento ne hanno bisogno dopo un punto in sei partite. Siamo tutti chiamati a ribaltare la situazione, rimanendo compatti e uniti". Oggi Iachini dirigerà il suo primo allenamento.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata