Higuain non basta: Juve beffata 3-1 dalla Roma, doppietta di Perotti
Higuain non basta: Juve beffata 3-1 dalla Roma, doppietta di Perotti

I giallorossi espugnano lo Stadium nel giorno della coppa ai bianconeri 

 E alla fine, per ironia della sorte, il primo (e ultimo?) Scudetto della Juve sarriana passerà alla storia come quello del corto muso, tormentone preso in prestito dall'ippica diventato virale in una conferenza del suo predecessore Massimiliano Allegri. Perché i bianconeri, dopo la gita di Cagliari, subiscono una ripassata - nel giorno della festa con la consegna della coppa per la vittoria della Serie A - anche dalla Roma, che espugna 3-1 lo Stadium nel giorno del saluto al calcio dell'arbitro Gianluca Rocchi, alla sua ultima partita dopo oltre 250 gare nella massima serie. Classifica alla mano, alla fine Bonucci e compagni la spuntano per un misero punticino di vantaggio sull'Inter, seconda con merito dopo il successo a Bergamo nello spareggio per la piazza d'onore con l'Atalanta. Sette sconfitte, 43 gol incassati (oltre uno a partita) e appena il quarto attacco del torneo. I numeri poco lusinghieri dei freschi campioni d'Italia fanno il paio con la complicata marcia d'avvicinamento all'appuntamento cruciale di venerdì prossimo con l'Olympique Lione. Vero che il tricolore era già cucito sul petto della Vecchia Signora da oltre una settimana, ma i due scivoloni rimediati nel giro di tre giorni non hanno nobilitato il finale di campionato della Juve. Né tantomeno tolto pressione a Maurizio Sarri e alla sua panchina traballante.

In ottica Champions League l'unica notizia buona per l'ex 'comandante' del Napoli è il ritorno al gol di Gonzalo Higuain, ancor più importante viste le condizioni precarie di Paulo Dybala, impegnato nella sua corsa contro il tempo dopo l'infortunio rimediato con la Sampdoria. Il 'Pipita' sblocca il risultato in avvio sugli sviluppi di un corner con una rete da rapace d'area. Sembra l'inizio della serata del riscatto, ma si rivelerà ben presto il preludio di un'altra prestazione incolore per la Juve: a brillare, e non solo a causa dell'assenza di Ronaldo, tenuto a riposo in vista della coppa, sono soltanto gli inserti oro della nuova maglia dei bianconeri per la stagione 2020/21.

Per il resto infatti è la solita vecchia Juve. Che subisce tanto, troppo, contro un avversario a sua volta con la testa rivolta al match di Europa League con il Siviglia e infarcito di giovani (vedi Califiori e Fuzato tra i pali) esattamente come i padroni di casa, che schierano Frabotta come esterno basso a sinistra, Muratore in mezzo al campo e Zanimacchia nel tridente d'attacco. Kalinic infatti pareggia i conti di testa approfittando di una marcatura 'a distanza' di Rugani. L'unico sussulto della squadra di Sarri, sostituito da Martusciello in panchina per squalifica, lo offre il più giovane in campo, Frabotta, con un potente diagonale a lato di un soffio. I giallorossi invece vanno a segno con una botta da fuori di Calafiori (ma l'arbitro annulla perché sul corner dal cui nasce il gol la sfera era uscita) e infine trovano il vantaggio con un calcio di rigore di Perotti, concesso per un ingenuo fallo di Danilo sullo scatenato Calafiori. Neanche nella ripresa i bianconeri riescono a scuotersi, anzi incassano il tris con una imbucata di Perotti servito da uno strappo di Zaniolo, spesso e volentieri imprendibile per il compassato centrocampo della Juve. Unica nota lieta del secondo tempo della Vecchia Signora, il ritorno in campo di Demiral e qualche guizzo interessante di Ramsey, più volte vicino al gol che avrebbe riaperto i giochi. Un po' poco per uscire dal campo con qualche certezza in più in vista del Lione. E per godersi fino in fondo la festa per un tricolore conquistato con tanta sofferenza.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata