Guardiola: Devo adattarmi al gioco inglese, non cambiarlo
Dopo l'ottimo inizio della sua gestione, con la vittoria delle prime 10 partite in tutte le competizioni, il suo City ha vinto solo nove volte nelle ultime 21

 Pep Guardiola si assume la responsabilità delle difficoltà riscontrate dalla squadra e chiarisce che sta ancora imparando a conoscere i suoi giocatori e il modo migliore per utilizzarli. Dopo l'ottimo inizio della sua gestione, con la vittoria delle prime 10 partite in tutte le competizioni, il City ha vinto solo nove volte nelle ultime 21, scivolando al quarto posto in Premier League, a sette punti dalla capolista Chelsea. "A volte le mie idee non sono state buone, perché devo ancora conoscere i giocatori per sapere qual è la posizione migliore, il modo migliore per giocare che si adatta a loro", ha spiegato Guardiola ai media britannici. "Questo è il mio lavoro. Devo aiutarli. E la maggior parte delle volte in cui le cose non sono andate bene è stato per mia responsabilità". Guardiola ha spiegato che dovrà adattarsi al gioco inglese e modificare la tattica che così bene ha funzionato nei suoi periodi al Barcellona e al Bayern Monaco. "Non ho intenzione di cambiare l'Inghilterra. Ovviamente, sono io che devo cambiare. È per questo che sono venuto qui, per cambiare. Che è una cosa bella", ha aggiunto lo spagnolo. "Fare la stessa cosa per tutta la mia carriera, 15 o 20 anni come allenatore, è noioso. Sarei ancora a Barcellona. Ma ogni paese ha la sua personalità, il suo modo di giocare. E questo è meraviglioso".

Fonte Reuters - Traduzione LaPresse
 

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