Globe Soccer Awards, Juve regina anche a Dubai: Ronaldo miglior giocatore

A Fabio Capello e Ronaldo il Fenomeno il riconoscimento alla carriera. Deschamps è il miglior allenarore, Atletico Madrid la miglior squadra

Tanta Juve nella decima edizione dei Globe Soccer Awards di Dubai, ma è stata la soprattutto la notte di Cristiano Ronaldo. Il fuoriclasse portoghese ha fatto incetta di premi, a partire da quello di miglior giocatore per la terza volta. CR7 ha battuto i due francesi campioni del Mondo Antoine Griezmann e Kylian Mbappé, prendendosi così una rivincita personale dopo essere arrivato alle spalle di Luka Modric nella corsa al Pallone d'Oro e addirittura fuori dal podio nel FIFA World Player.

Arrivato in sala con un abito luccicante in compagnia della fidanzata Georgina, che aveva il capo coperto da un velo, e del figlio Cristiano Jr, Ronaldo ha vinto anche il Koora Sport Idolo 2018 e il 433 Fans Award (per il gol più bello del 2018) per una serata da protagonista assoluto fin dal suo arrivo al Madinat Jumairah di Dubai, quando sul red carpet è stato il più acclamato. "È ancora un onore ricevere questo premio, devo ringraziare la mia famiglia, i fan, Jorge Mendes (l'agente, ndr) e tutto il mio staff", ha detto. "E' stato un anno difficile e incredibile, in cui ho vinto di nuovo la Champions League. Ma nel 2019 sogno di vincere tanti nuovi trofei con la Juventus", ha aggiunto.

Premiato anche per il gol segnato in rovesciata alla Juventus con la maglia del Real Madrid in Champions League, il fuoriclasse portoghese lo ha definito "il più bello della mia carriera". Poi Ronaldo si è rivolto ai tanti piccoli tifosi che lo hanno acclamato sia fuori che dentro la sala del Madinat Jumeirah. "I giovani sono la mia motivazione a fare sempre meglio, a fare tanti gol perché loro sono il futuro", ha concluso ricevendo il premio dalle mani di Deschamps.

Il premio di miglior allenatore del 2018 è andato proprio a Didier Deschamps, ct della Francia campione del Mondo in Russia. L'ex centrocampista e tecnico della Juventus è entrato nella ristretta cerchia di campioni del mondo sia come calciatore che come allenatore. A Fabio Paratici il riconoscimento come miglior direttore sportivo del 2018. "E' un onore ricevere questo premio, devo prima di tutto ringraziare il mio club e il mio staff. La Juve è un grande società e io do sempre il massimo", ha detto dal palco. "La Juve vive uno sei suoi momenti migliori, abbiamo vinto tanto negli ultimi anni e ora abbiamo una squadra ancora più competitiva con Ronaldo. Dobbiamo proseguire su questa strada", ha aggiunto senza mai menzionare il suo ex direttore generale, Beppe Marotta.

Miglior agente del 2018 è stato invece nominato ancora una volta Jorge Mendes. Il potentissimo procuratore portoghese è stato il deus ex machina del clamoroso trasferimento di Cristiano Ronaldo dal Real alla Juventus. Lo stesso vale per il passaggio di Joao Cancelo dal Valencia sempre ai bianconeri. Miglior squadra del 2018 è stata nominata l'Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone, vincitrice della Europa League e della Supercoppa Europea. Il premio di miglior portiere del 2018 è andato ad Alisson, protagonista ai Mondiali con il Brasile e con la Roma fino alle semifinali di Champions League. Il n.1 brasiliano è diventato il secondo portiere più pagato nella storia passando in estate dai giallorossi al Liverpool.

Assegnati, infine, anche una serie di riconoscimenti alla carriera ad autentiche leggende del calcio: da Blaise Matuidi della Juve, all'ex attaccante del Brasile, di Inter e Milan Ronaldo Luís Nazário de Lima, per tutti il Fenomeno, Zvonimir Boban, ex giocatore del Milan e oggi vicesegretario generale della FIFA, e Fabio Capello ex allenatore di Milan, Roma, Real Madrid e Juventus, squadre con cui ha vinto tutto quello che c'era da vincere. "Devo ringraziare tutti i club in cui ho giocato", ha detto il Fenomeno citandoli tutti dal San Cristovao in Brasile fino a Inter e Milan. "Ho avuto una lunga carriera con tante vittorie e devo ringraziare tutte le società e le nazionali che hanno avuto fiducia in me", ha concluso Capello ricordando come la vittoria nella finale di Champions League con il Milan contro il Barcellona "è stato il momento più bello della mia carriera". 

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