Germania, Ozil lascia la nazionale. Merkel: "Rispetto la scelta"
Il centrocampista dell'Arsenal accusa la federazione tedesca di razzismo

Il centrocampista dell'Arsenal, Mesut Ozil, ha detto addio alla nazionale di calcio accusando la federcalcio tedesca di razzismo. La cancelliera Angela Merkel rispetta la decisione di lasciare la nazionale. "È molto affezionata a Ozil. È un calciatore che ha fatto molto per la nazionale, ha preso una decisione che deve essere rispettata", ha detto Ulrike Demmer, portavoce di Merkel. 

Ozil, fortemente criticato per le sue prestazioni al Mondiale in Russia e per aver posato accanto al presidente turco Erdogan in una fotografia, ha parlato di 'razzismo e mancanza di rispetto' puntando il dito contro la Federcalcio tedesca. Il giocatore, di origini turche, ha accusato la Dfb di considerarlo 'tedesco quando vinciamo e immigrato quando perdiamo'

Uli Hoeness, presidente del Bayern Monaco, ha attaccato Ozil all'indomani del polemico addio affermato che il giocatore non mancherà alla nazionale e ha messo in discussione il suo impegno e la sua professionalità. "Sono contento che questa storia sia ormai finita. Gioca male da anni", ha detto a 'Sport Bild'. "Ha vinto l'ultimo tackle prima dei Mondiali 2014. E ora lui e la sue prestazioni di m... si nascondono dietro quella foto (con Erdogan, ndr)". "I suoi 35 milioni di follower, che non esistono nel mondo reale - ha rincarato la dose Hoeness - sono convinti che giochi in modo sublime appena fa un cross". 

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