Ex medico Chelsea contro Mourinho: Mi definì figlia di p...
L'ex medico dei Blues attacca il tecnico portoghese

La causa intentata da Eva Carneiro contro il Chelsea e José Mourinho sembra destinata a dipendere dall'interpretazione di un'espressione portoghese, nonostante la Football Association abbia già scagionato il tecnico portoghese dall'accusa di presunta discriminazione. Carneiro, ex responsabile medico dei Blues, sostiene che mentre correva sul terreno di gioco durante la partita, che portò al licenziamento della dottoressa, contro lo Swansea dell'8 agosto 2015, Mourinho le abbia gridato 'filha da puta', ovvero 'figlia di p...'. La giuria ha letto un estratto di una dichiarazione di Mourinho in cui il tecnico ammette di aver usato l'espressione.

La Fa aveva stabilito, lo scorso 30 settembre, che "le parole usate non costituiscono linguaggio discriminatorio" dopo aver consultato un esperto di linguistica portoghese. "Le parole utilizzate, tradotte ed analizzate dall'esperto indipendente, e la prova televisiva non supportano la conclusione che le parole siano state rivolte a una persona in particolare", aveva sentenziato la Federazione. Mary O'Rourke, il legale che rappresenta l'ex medico del Chelsea, ha ribadito che la sua cliente non aveva alcun dubbio sul fatto lo 'Special One' si rivolgesse ad Eva. "Mentre correva in campo ha sentito chiaramente dietro di lei le parole 'filha de puta'", ha detto O'Rourke. Nella sua dichiarazione, Mourinho ha chiarito: "'Filho da puta' è una frase che uso spesso, tutti i giocatori lo sanno. Non vi è alcuna connotazione sessista nell'uso della frase. Nel mondo del calcio, vengono utilizzate un sacco di parolacce".

L'ex allenatore del Chelsea ha evidenziato che aveva già usato il termine nel corso della partita. Mourinho ha aggiunto che il centrocampista Cesc Fabregas aveva usato l'equivalente spagnolo del termine quando un giocatore del Chelsea ha subito un fallo durante il match: "Cesc e io entrambi parlano bene l'inglese, ma nella concitazione del gioco - ha spiegato - ci capita di usare la nostra lingua madre. Eva non era in campo in quel momento". Per O'Rourke, il tecnico ha usato la parola 'filha' perché insultava una donna". L'espressione, ha aggiunto, è "molto offensiva" e mirava al suo cliente perché era "l'unica donna a bordo campo".
 

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