Europa League, non basta Cutrone: Milan ko in casa con il Betis

Una battuta d'arresto che rischia di riaprire i giochi per la qualificazione, vista la vittoria dell'Olimpiacos in casa del Dudelange

Le scorie del Derby perso pesano ancora: un brutto Milan esce sconfitto per 2-1 da San Siro contro il Betis Siviglia nella terza giornata della fase a gironi di Europa League. Una battuta d'arresto che rischia di riaprire i giochi per la qualificazione, vista la vittoria dell'Olimpiacos in casa del Dudelange. Non si può parlare di Milan in crisi dopo due sconfitte di fila, ma di un'anticamera forse sì. In particolare i rossoneri hanno trovato solo nel finale la forza di reagire ai due gol del Betis firmati da Sanabqia e Lo Celso. Non basta il solito guizzo di Cutrone, rossoneri a tratti troppo nervosi e che alla fine chiudono anche in dieci uomini per l'espulsione di Castillejo furioso forse per la mancata concessione di un rigore in pieno recupero.

Per riscattare il ko nel Derby e iniziare nel migliore dei modi il trittico di gare casalinghe che lo attendono nel giro di una settimana, Gattuso schiera una formazione con diverse novità: in porta c'è Reina, in difesa Calabria e Laxalt sulle fasce con Zapata e Romagnoli centrali. A centrocampo fiducia per Bakayoko, Biglia e Bonaventura mentre in attacco Castillejo e Borini agiscono ai fianchi dell'inamovibile Higuain. Nel Betis occhi puntati in particolare sul mediano portoghese  William Carvalho e sul talentoso argentino Lo Celso. In avanti gli spagnoli schierano Leon e Sanabria.

Primo tempo caratterizzato dalla pressione altissima del Betis, con il Milan che fatica a costruire. Sono proprio gli spagnoli a rendersi per primi pericolosi con Sanabria, che non sfrutta un assist di Lo Celso dopo un rinvio sbagliato di Reina. La squadra di Gattuso prova a reagire con due buone occasioni non sfruttate da Bakayoko  e Higuain. La superiorità del Betis è schiacciante e alla mezzora arriva il meritato vantaggio firmato da Sanabria, abile a sfruttare un'uscita in ritardo di Reina su cross basso di Lo Celso dalla sinistra. Sotto di un gol il Milan sbanda paurosamente e nel giro di cinque minuti rischia di capitolare ancora con Sanabria, che questa volta sbaglia da ottima posizione sempre servito da Lo Celso. Finale di tempo vibrante: il Betis protesta per un'uscita disperata di Reina sulla trequarti con palla respinta forse con un braccio, dall'altra parte occasione colossale fallita da Higuain che dopo aver dribblato il portiere vede il suo tiro respinto sulla linea da Mandi. Il Pipita viene poi ammonito per un accenno di rissa con lo stesso difensore avversario.

Nel secondo tempo Gattuso manda subito in campo Cutrone e Suso al posto degli impalpabili Borini e Bakayoko con Castillejo retrocesso a metà campo. La musica però non cambia, è ancora il Betis a comandare le operazione e a rendersi pericoloso con Lo Celso prima e Firpo poi. Al terzo tentativo gli spagnoli raddoppiano: al 55' Lo Celso fulmina Reina con un gran sinistro all'incrocio dai venti metri. Per il Milan è notte fonda. Il Betis sembra controllare agevolmente il gioco, forte di una padronanza di palleggio invidiabile in particolare di Willian Carvalho e dello scatenato Lo Celso. Nel finale però i rossoneri tirano fuori l'orgoglio e prima sfiorano il gol con un palo colpito da Castillejo con un gran sinistro dai 25 metri e poi accorciano le distanze con la solita zampata vincente in area di rigore di Cutrone su assist dalla destra di Castillejo. La fiammata del giovane bomber rossonero rianima San Siro, che prova a spingere il Milan verso il pareggio ma le speranze si infrangono quando l'arbitro olandese Nijhuis in pieno recupero non vede un evidente fallo da rigore di Bartra su Castillejo. Vince il Betis e Gattuso torna sotto pressione.
 

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