Europa League, Inzaghi: "La matematica ancora non ci condanna". Parolo: "Ci dispiace"
Europa League, Inzaghi: "La matematica ancora non ci condanna". Parolo: "Ci dispiace"

Le dichiarazioni dell'allenatore e del centrocampista della Lazio nel post gara contro il Celtic

La Lazio si fa rimontare di nuovo dal Celtic e compromette il passaggio del turno in Europa League. Rammarico per Simone Inzaghi che evidenzia il rigore non concesso alla sua squadra. "Avremmo meritato di vincere, ma non abbiamo concretizzato quanto abbiamo costruito", spiega il tecnico biancoceleste. "C’è delusione, anche perché non siamo stati aiutati: ci è stato negato un rigore clamoroso per un fallo di mano. Dovevamo sfruttare meglio il primo tempo, perché negli ultimi minuti della frazione avremmo dovuto fare di più evitando il gol del pari. Il girone è stato stregato. Se il Cluj avesse pareggiato sarebbe stato tutto aperto, ma dobbiamo fare anche mea culpa nonostante gli episodi. Dobbiamo metterci alle spalle questa delusione, anche se avremmo meritato di più nelle ultime due partite, nelle quali abbiamo raccolto zero punti. Avremmo dovuto cercare con più cattiveria la seconda rete: questo ci deve aiutare a crescere, non ci saremmo dovuti accontentare dopo esserci portati avanti con Immobile", ha aggiunto.

Anche Marco Parolo è tornato sulla grande quantità di occasioni non sfruttate dalla Lazio. "Il Celtic ha costruito qualche occasione in contropiede, ma noi abbiamo avuto delle opportunità chiare. Nei primi 25 minuti di gioco abbiamo giocato bene, poi ci siamo rilassati e forse in quel momento abbiamo gettato la qualificazione. Tra andata e ritorno abbiamo svolto due ottime prestazioni, ma questa è l’Europa League" ha aggiunto Parolo. "Serve più cattiveria senza concedere nulla, perché altrimenti si paga. Ci dispiace aver compromesso il nostro cammino, è un’impresa quasi impossibile".

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