Europa League, Immobile illude la Lazio. Poi il Celtic risorge e la manda ko
Europa League, Immobile illude la Lazio. Poi il Celtic risorge e la manda ko

Biancocelesti battuti 2-1 all'Olimpico. Compromesso il passaggio del turno

La Lazio 'grande' in campionato è sempre più 'piccola' in Europa League dove è ormai vicina all'addio. All'Olimpico contro il Celtic aveva un solo risultato a disposizione per tenere alte le speranze di qualificazione ma contro gli arcigni scozzesi la sfida da 'dentro o fuori' si conclude con un clamoroso ko per 2-1 che riduce di fatto al minimo (a causa anche del successo del Cluj sul Rennes) le speranze di qualificazione. Hanno pesato le solite amnesie difensive di una squadra, vittima dei suoi soliti errori, che continua ad essere una bella incompiuta capace di sprecare il vantaggio ottenuto al 7' con Immobile e un dominio assoluto nella prima mezz'ora per poi buttare via tutto per mancanza di lucidità, freddezza e furore agonistico, troppo scomposto e disordinato. Il successo consente agli scozzesi di passare il turno con matematica certezza sfruttando al meglio il coraggio e la determinazione ma soprattutto le disattenzione dei biancocelesti raggiunti sul pari sul finire del tempo con Forrest al 38' per poi essere beffati nei minuti finali con Ntcham al 95'. La squadra di Inzaghi si è limitata a giocare a fiammate ma contro il Celtic serviva una gara tutto cuore e passione per l'intera durata del match. Questione di mentalità. Immobile scatenato nei primi venti minuti si è spento lentamente diventando troppo impreciso e precipitoso mentre in difesa si sono rivelati deleteri i cali di tensione.

Inzaghi conferma nove undicesimi della squadra schierata a Glasgow affidandosi alla coppia Caicedo-Immobile. In difesa Luis Felipe viene preferito a Bastos. In casa Celtic Lennon fa un solo cambio tra i titolari con Hayes al posto di Bolingoli-Mbombo sull'out di sinistra mantenendo il tridente Forrest-Christie-Elyounoussi alle spalle di Edouard. La Lazio inizia subito a spingere sull'acceleratore e dopo un'occasione con Jony che al volo dal limite impegna Forster al settimo va in rete con il suo cecchino Immobile: Lazzari calibra dalla destra, piatto al volo di Immobile libero sul secondo palo e stavolta il portiere del Celtic non può nulla. Per il centravanti è la nona rete in otto presenze nel torneo. La formazione di Inzaghi non allenta, resta alta e aggressiva e il tecnico continua a ripetere ai suoi di dare ritmo al match per mettere in confusione gli avversari. Al 21' possibilità per il raddoppio ancora con Immobile che raccoglie un lancio di Luiz Felipe, supera Ehamed con uno splendido controllo ma è decisiva la chiusura di Ajer. Ci riprova al 26' con un sinistro da posizione defilata ma stavolta a murarlo è Christie. La Lazio domina ed è attenta anche in fase difensiva (due interventi decisivi di Lucas Leiva), il Celtic cerca di uscire con ordine alzando il baricentro ma la disposizione tattica dei biancocelesti sembra arginare gli scozzesi in fase di passaggio. Ma la Lazio cade sempre nella stessa trappola, fa e disfa allo stesso modo, si concede distrazioni e basta una disattenzione per essere subito punita: filtrante di Elyounoussi, buco di Acerbi e Forrest gela l'Olimpico e Strakosha con un violento destro. La Lazio prova a a reagire subito, il gol subito la sveglia e in due minuti sfiora la rete in tre occasioni, a dimostrazione di quanto basti accelerare un po' di più per mettere in difficoltà degli scozzesi: Milinkovic-Savic schiaccia di testa senza fortuna, Julien salva sulla linea, Parolo colpisce bene di testa ma alto.

Nella ripresa la Lazio è arrembante ma per almeno due occasioni rischia di prendere gol anche anche perchè gli scozzesi rispetto al primo tempo pressano moto disinnescando le azioni biancocelesti. Il baricentro alto crea troppi rischi per la Lazio che vive quindici minuti in apnea. Inzaghi allora cambia, fa entrare Luis Alberto per Leiva e Lulic per Jony con Parolo che si piazza davanti alla difesa. I biancocelesti si svegliano, alzano il ritmo e si fanno più pericolosi. Caceido di testa manca la deviazione sottoporta lamentando una spinta di Julien, poi c'è un colpo di testa sottomisura di Milinkovic-Savic con Forster che respinge in angolo. Ma agli assalti si mischiano anche errori in fase di disimpegno che rischiano di costare caro (Vavro in scivolata dal limite determinante su Edouard). Le palle del Celtic arrivano sempre su errori di disimpegno della Lazio che comunque riesce a guadagnare campo e chiudere gli avversari nella loro metà campo. Luis Alberto direttamente da corner colpisce il palo ma la palla del ko è sui piedi di Edouard che tutto solo davanti a Strakosha sbaglia. Inzaghi butta in mischia anche Berisha che ha subito una grande occasione dopo un tiro violento di Immobile respinto dal portiere che poi si esalta su una giocata spettacolare di Luis Alberto. Forster para a mano larga. L'assalto diventa sempre più confuso e nel finale arriva la beffa: follia di Berisha, Edouard serve Ntcham che con un tocco vellutato supera Strakosha. Per la Lazio il sipario sta per essere calato.

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