Di Biagio e Ancelotti, 'voglia' di Nazionale. Ma la Figc frena
Sul tavolo anche Conte, Mancini e Ranieri

A pochi giorni dalle prime convocazioni del neo ct ad interim della Nazionale Gigi Di Biagio in vista delle amichevoli contro Inghilterra ed Argentina, torna d'attualità il dibattito su chi a giugno prenderà a tutti gli effetti in mano le redini della panchina azzurra. Dal momento in cui si è insediato nella veste di vicecommissario della Figc, l'ex difensore del Milan Alessandro Costacurta ha iniziato un giro di 'consultazioni' con quelli che sono i candidati a raccogliere l'eredità 'scomoda' di Giampiero Ventura e provare a rilanciare un movimento uscito con le ossa rotta dopo la mancata qualificazione ai Mondiali di Russia. Il scelta avverrà con calma, nei prossimi mesi, come ha ribadito il commissario Roberto Fabbricini a margine della Giunta del Coni: "Dobbiamo essere molto cauti, non vanno creati incidenti diplomatici perché ci sono diversi candidati che hanno contratti in essere con le rispettive società".

DI BIAGIO SI 'CANDIDA' - Da Antonio Conte, a Roberto Mancini, da Claudio Ranieri a Carlo Ancelotti, al vaglio della Figc ci sono varie possibilità sul tavolo senza escludere la 'promozione' dello stesso Di Biagio. "Se a giugno ci sarà una strada ben venga, se ci sarà l'altra può darsi che tornerò nell'U21. Ne abbiamo parlato con la Figc, loro sono contenti di quanto ho fatto. Poi se ci saranno problemi lo decideremo insieme. Il prossimo anno c'è un Europeo U21 in Italia e dobbiamo fare bene", ha dichiarato ieri sera ospite a Sky. L'attuale ct ad interim non si chiama fuori, ma è comunque consapevole di avere una concorrenza fortissima e sul suo futuro ha detto: "Non ho un progetto, a me piace lavorare in questo contesto e con i giovani. Ho avuto tante richieste in questi anni, dalla Lega Pro alla Serie A, ma non posso dire con certezze cosa farò".

ANCELOTTI APRE ALL'AZZURRO - La novità del giorno è la prima 'timida' apertura di Carlo Ancelotti alla possibilità di diventare il nuovo commissario tecnico. "Non è una ipotesi lontana, Costacurta lo conosco molto bene. Credo sia necessario aspettare, ufficialmente io sono ancora sotto contratto così come altri allenatori a cui la Nazionale è interessata. Nel frattempo si valuterà il lavoro di Di Biagio", ha dichiarato il tecnico emiliano a Radio Anch'Io sport su Radio1. "Non lo so cosa accadrà nel mio futuro. Ho avuto dei contatti, ma nessuna telefonata. Ma è ancora presto per tutti per prendere decisioni", ha aggiunto l'ex tecnico di Juventus e Milan. Certamente dalla sua c'è un rapporto molto stretto con l'attuale viceommissario. "Io Costacurta lo sentivo anche prima che fosse vicecommissario, la sua  nomina non ci impedisce di parlarci", ha ribadito Ancelotti. Per Ancelotti, comunque, un eventuale incarico in Azzurro non sarebbe l'epilogo di una gloriosa carriera. "Non è detto che allenare la Nazionale possa segnare l'ultimo impegno. L'esempio è Conte. Io ora ho l'idea di poter allenare un club, per poter lavorare tutti i giorni. Non so quando tornerò, ma non dipende da me", ha concluso.

GASPERINI NON SI CHIAMA FUORI - Insomma, dopo Roberto Mancini e Claudio Ranieri che da tempo hanno dato la loro 'disponibilità, anche Ancelotti esce allo scoperto quasi a conferma che dopo un inevitabile 'timore' ad accollarsi il fardello della Nazionale subito dopo il disastro di San Siro, ora le cose stanno cambiando. Lo ha sottolineato anche Giampero Gasperini, allenatore dell'Atalanta e anche lui fra i tanti nomi che si sono fatti per il rilancio dell'Italia. "Timore della Nazionale? Non penso sia così, è chiaro che tutti gli allenatori amano il rapporto quotidiano con i giocatori. Allenare la Nazionale è diverso ma è un ruolo di grande prestigio che tutti vorrebbero ricoprire. Ora penso a fare il massimo qui poi vedremo", ha detto.

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