Derby della Lanterna al Genoa: Samp ko 3-0 ma è salva
Per i rossoblù doppietta di Suso e prodezza di Lamanna

Genova è rossoblù. Il Genoa stravince il derby e salva faccia e stagione contro una Sampdoria che sta chiudendo come peggio non poteva un campionato iniziato male e che sta finendo senza gloria e sorrisi, nonostante la salvezza matematica. Per Montella era una finale ma a prendersi gli applausi della Nord è solo Gasperini che indovina tutte le mosse e dà scacco matto in meno di mezzora al rivale per poi stritolarlo alla fine per 3-0. Quello che succede dopo l'1-2 del Grifone in avvio di gara è poco più che accademia per il Genoa e poco meno di un epilogo inglorioso per i cugini.

Samp inizialmente impaurita, dove Cassano e Quagliarella si cercano poco  con il bomber stabiese che si dà parecchio da fare ma senza risultati e FantAntonio che si fa vedere soprattutto per i tanti calcioni che prende, Genoa spavaldo che trova il cammino subito in discesa. Bastano tre minuti infatti a Pavoletti per sbloccare la stracittadina: pallone dentro l'area di Rigoni per il taglio di Ansaldi e sul suo cross basso e sporco interviene in anticipo Pavoletti che anticipa pure l'uscita di Viviano. La Samp fa fatica a reagire, il Genoa gioca sul velluto e dopo aver sfiorato il raddoppio ancora con Pavoletti, tra i più vivaci in campo, trova il gol del 2-0 al 26' con Suso che prende palla sulla destra, si accentra e dal limite dell'area cerca e trova il mancino che si infila all'angolino. La Samp si vede di fatto solo con un tentativo di Soriano nel primo tempo e dà il meglio di sé solo nella ripresa.

A frustrarne i tentativi di rimonta una prodezza di Lamanna che dopo 8' si oppone a Quagliarella, cercato e trovato magistralmente a centro-area da Cassano. La gara si incattivisce e fioccano i cartellini gialli: più calci che calcio in campo con pochissime emozioni fino a quando al 28' Suso non mette il sigillo definitivo alla gara. Lo spagnolo, dopo un tentativo di Laxalt rintuzzato da Viviano, riceve da Pavoletti e fa esplodere la gradinata Nord, affossando del tutto una Samp irriconoscibile che si fa vedere solo con una traversa di Fernando.

 

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