Dalle immagini in 4K ai segreti di una regia da fantascienza
Mediapro è all'avanguardia per la qualità delle riprese. I replay tridimensionali fatti per il "clasico" diventeranno la norma

L’ultima frontiera del calcio in tv è quella estrema del 4K, che per adesso gli spagnoli di Mediapro utilizzano solo per le partite di Barcellona e Real Madrid. Nel 2015 la prima trasmissione è avvenuta, come da copione, per il Clàsico: ed è stato un successo, tanto che è destinato a estendersi ad altre squadre di punta (Atletico Madrid e Siviglia). Poi, quando la tecnologia sarà beneficio comune dei telespettatori, sarà patrimonio di tutto il campionato. Campionato che, invece, attualmente è trasmesso in full HD.

Il gruppo catalano capace di acquisire i diritti della Serie A per più di un miliardo di euro è all’avanguardia nel prodotto offerto agli appassionati della Liga. Ad esempio, al Camp Nou c’è un sistema quasi fantascientifico (si chiama Audiovisual engineering Technology design, selection, integration and installation sistem) che con 38 telecamere fisse consente di ottenere replay tridimensionali, immagini ultraslow e di calcolare al centimetro il fuorigioco dei giocatori. E’ anche l’unico sistema che nella visita guidata all’headquarter di Mediapro e alle unità mobili (gli Ob Van) non è stato possibile fotografare. Segreti da custodire gelosamente, pare...

Mediapro esibisce con orgoglio il centro di produzione più moderno d'Europa, nel cuore della capitale catalana, là dove la Liga è il piatto forte dell'offerta. La produzione degli eventi può avvenire con modalità standard oppure anche da remoto, cioè attraverso una regia in azione a Barcellona, giusto per limare qualche costo. "Se si può risparmiare si risparmia, ma se si deve spendere si spende", la garanzia di Kiku Carbonell, direttore dei canali Gol (in chiaro) e BeIn Sports, ovviamente confezionati da Mediapro. Tre i set up produttivi: a/b/c, a seconda dell'importanza delle partite e della valenza delle squadre. Naturale che Barcelona e Real Madrid appartengano al più prestigioso dei set up con sforzi particolari di uomini e mezzi.

L'idea di Mediapro (che è appena passata nella mani del fondo cinese di Oriental Hontai Capital, con l'acquisizione del 54,5% della casamadre Imagina) è quella di vendere a più piattaforme il medesimo prodotto al medesimo prezzo. In Spagna, del resto, la Liga viene trasmessa su Movistar, Vodafone e gli Ott, oltre che naturalmente sui canali della tv. In Italia? Stessa politica, stesso modus operandi. E dopo aver aggredito i diritti della Serie A, il gruppo catalano è pronto ad agganciare quelli della Serie B: "Sì, ci interessa", ha confessato Taxto Benet, uno dei due fondatori.

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