Era tutto ampiamente prevedibile
Era tutto ampiamente prevedibile

Il rinvio a giugno 2021 dell'Europeo e la decisione Uefa

 Arrivederci a giugno. Ma dell’anno prossimo. Come era ampiamente prevedibile, l’Europeo di calcio verrà disputato nel 2021. Lo ha deciso la Uefa dopo un lungo consulto con le federazioni europee collegate in videoconferenza. Questo consentirà la conclusione dei campionati e delle coppe, anche se al momento diventa complicato intravvedere un orizzonte certo.

La Uefa ha nominato due commissioni, una si occuperà dei cascami finanziari innescati dal coronavirus, l’altra di abbozzare un’ipotesi di calendario. Al momento, qualsiasi esercizio di fantasia rischia di rivelarsi inutile. In una previsione ottimistica, il campionato potrebbe riprendere il 14 aprile, mentre una visione più pessimistica daterebbe la ripartenza a fine maggio, con inevitabile scollamento a luglio. Queso comporterebbe uno sfasamento per quanto riguarda il mercato e l’inizio della stagione successiva.

Ma si tratta di ipotesi senza un riscontro attendibile tenuto conto della precarietà della situazione. Ciò che appare sicuro è l’impatto economico negativo che avrà il Covid19 sul mondo del pallone, sgonfiato all’improvviso. Intanto, anche la Conmebol ha deciso di far slittare la Coppa America.

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