I tifosi partenopei danno il proprio sostegno a Koulibaly, bersagliato dai cori razzisti nel corso di Inter-Napoli
Cori razzisti, al secondo episodio squadre negli spogliatoi. Salvini: "Non facciamo ridere"

Modificata dal Consiglio Figc la procedura di sospensione temporanea delle partite. Gravina spiega: "Davanti ai primi cori portiamo le squadre a centrocampo e vediamo se il 'tifo buono' è capace di sovrastarli"

Il Consiglio Figc ha deciso di modificare la procedura di sospensione temporanea delle partite in caso di cori razzisti. Si passa da tre a due step. Al primo episodio le squadre andranno al centro del campo e all'eventuale secondo si recheranno negli spogliatoi. Per quanto riguarda la sospensione del match, invece, l'autorità competente sarà sempre il responsabile per l'ordine pubblico. Una decisione che non piace al ministro dell'Interno. "Facciamo la scala Richter dei buu, non facciamo ridere", ha dichiarato Matteo Salvini.

Ma il presidente della Figc spiega meglio  il suo punto di vista e la decisione del Consiglio: "Sospendere una gara è un danno per il calcio italiano. Le responsabilità non sono mai collettive ma dei singoli, e se c'è un meccanismo tecnologico per individuarle lo dobbiamo usare. Detto questo dobbiamo sovrastare queste persone. Quando si verificano dei cori razzisti portiamo i giocatori al centro del campo e vediamo la reazione dei tifosi 'buoni', li dobbiamo sovrastare. Il calcio buono deve vincere contro questi soggetti che con lo sport non hanno nulla a che fare. Da qui nasce l'esigenza di inserire le esimenti". Per quanto riguarda i cori di discriminazione territoriale, invece "bisogna stare attenti a non demonizzare lo sfottò ma quando si va sul pesante e quando si offende la dignità di un territorio, di un popolo, questo va tenuto in debita considerazione".

Il tema è tornato al centro del dibattito dopo il controverso match Inter-Napoli del 26 dicembre scorso, in cui, oltre ai violenti scontri tra i tifosi fuori dallo stadio, Kalidou Koulibaly fu preso di mira dai cori razzisti della curva nerazzurra. Anche ieri sera, durante Milan-Napoli ci sono stati cori antimeridionalisti (più limitati come intensità e durata) nei confronti della squadra di Ancelotti.

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