Coni pigliatutto: Fabbricini commissario Figc e Malagò in Lega A
Il numero uno dello sport italiano sceglie di giocare in prima persona la partita più spinosa lasciando al suo fidato braccio destro quella istituzionale

Il Coni si prende il pallone e scende in campo. Un commissariamento, quello del mondo del calcio, 'a due punte'. La Giunta nazionale decide per Giovanni Malagò, centravanti di sfondamento, e Roberto Fabbricini, attaccante con la licenza di svariare a tutto campo. Proprio il presidente del Coni sarà infatti il commissario della Lega A, la confindustria del pallone, mentre il segretario generale Roberto Fabbricini, una vita dentro le istituzioni sportive, sarà il commissario della Figc per sei mesi prorogabili (e saranno prorogati). Il numero uno dello sport italiano sceglie quindi di giocare in prima persona la partita più spinosa lasciando al suo fidato braccio destro quella istituzionale con tutte le componenti.

FABBRICINI IN Figc - Roberto Fabbricini si siederà sulla poltrona di Via Allegri. Con lui due subcommissari: Alessandro Costacurta alla parte sportiva e l'avvocato Angelo Clarizia a quella giuridica con il compito di riformare gli statuti. Il primo atto formale di Fabbricini sarà la nomina di Malagò come commissario della Lega Serie A. "Ho bisogno dell'appoggio di tutti. Per me è un grande onore perché essere al servizio dello sport è sempre stata la mia peculiarità", le sue prime parole. Fabbricini non ci sta a passare per il burocrate sconosciuto ai più. "Non sono un carneade", dichiara a chiare lettere. "Abbiamo tante cose da fare ma con una velocità giudiziosa. Voglio un contatto con il mondo del calcio a tutto tondo. Al termine di questo mandato l'obiettivo è consegnare a chi vorrà prendere in mano la federazione una bella famiglia". Già domani pomeriggio Fabbricini terrà i primi incontri di lavoro in Figc poi un breve viaggio di pochi giorni alle Olimpiadi di PyeongChang per la cerimonia di apertura ed il ritorno a Roma previsto già per l'11 febbraio.

COSTACURTA E IL NODO COMMISSARIO TECNICO - Quella della nazionale è senza dubbio la questione che più sta a cuore agli italiani. Per Fabbricini bisogna "riallacciare un discorso d'amore fra la nazionale ed il nostro Paese". Il compito sarà totalmente nelle mani di Alessandro Costacurta. "Ho giocato con 14 palloni d'oro ma questa è la squadra più prestigiosa con cui ho avuto a che fare", le parole dell'ex difensore rossonero che vuole "far tornare il calcio dove merita". Sul commissario tecnico per le prossime amichevoli, salvo improbabili colpi di scena, ci si affiderà a Gigi Di Biagio come traghettatore poi bisognerà fare sul serio. I nomi, come ammesso dallo stesso Costacurta, sono noti: Mancini, Ancelotti, Ranieri e Conte. Tutte persone che il subcommissario alla parte sportiva conosce benissimo. "Ci sono tempi non così frettolosi ma bisogna cominciare a muoversi. Quello che voglio fare il prima possibile è sentirli tutti quanti".

MALAGO' E LA LEGA CALCIO - Fra le due poltrone libere Giovanni Malagò ha scelto quella di Via Rosellini a Milano. Del resto, come anticipato nei giorni scorsi, "se non si risolve la questione Lega A non si sistema la Figc". Una sfida difficile che il capo dello sport italiano non ha comunque paura di raccogliere. "Penso che verrò accolto bene dai club - argomenta - non vedo il motivo per cui debba accadere il contrario a prescindere che con la stragrande maggioranza dei presidenti c'è un rapporto di affetto". Malagò però prima si recherà per 20 giorni in Corea alle Olimpiadi Invernali. Nel frattempo a reggere le sorti della Lega il subcommissario Paolo Nicoletti, molto stimato dai club e già da mesi al lavoro con loro. "Le priorità? Diritti tv poi statuto e governance", spiega il presidente del Coni. Con lui in Lega ci sarà anche un nome a sorpresa, quello dell'ex attaccante Bernardo Corradi. "Una persona che può raccontare ai presidenti di A le esigenze dei calciatori", la spiegazione del neo commissario di Lega.

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