Commisso: "Ancora in gioco per prendere il Milan, ma avrei voluto la Juve"
Il magnate italoamericano non ha ancora rinunciato alla trattativa con Mr Li

Da buon calabrese Rocco Commisso è un osso duro e non si arrende mai, proprio come il suo conterraneo e attuale allenatore del Milan Rino Gattuso. L'imprenditore italoamericano rompe il silenzio e dagli Stati Uniti parla apertamente della trattativa per acquisire il Milan per la quale si sente "ancora in gioco". Intercettato dai microfoni di Sky Sport nei pressi dello stadio della Columbia University che porta il suo nome, al termine dell'ultima partita stagionale dei Cosmos, Commisso ha fatto il punto della situazione senza risparmare qualche 'frecciata' a Mr Li .

"Il Milan? Quello che è stato detto è basato sui fatti. Ho lavorato su questo affare per tanto tempo ed eravamo veramente vicini a firmare un contratto preliminare, che avrebbe permesso di andare avanti per l'acquisizione del team", ha esordito. Il fondatore dell'impero MediaCom non si dice ne scettico e nemmeno fiducioso. "Non posso dirlo, quello che posso dire è che non controllo il risultato, la negoziazione. Sto parlando con delle persone che potrebbero parlare con altre persone", ha spiegato. Commisso comunque si considera ancora in gioco per rilevare il Milan. "Sono sempre in gioco. Chiunque ha capito che tra le persone fino ad ora nominate, sono l'unico italiano", ha dichiarato il magnate italoamericano.

"Ho i soldi, la storia. Ho giocato a calcio per tanto tempo e conosco questo sport", ha proseguito Commisso. Il patron dei Cosmos ha poi ammesso che in passato "sono stato un tifoso della Juventus, ma so anche che la Juve sta facendo molto bene e non ha bisogno dei miei soldi". "Sarebbe bello, dal mio punto di vista, ritornare qualcosa agli altri. Come ho fatto alla Colombia University e come ho fatto con i Cosmos", ha detto ancora l'imprenditore di origini calabresi. Alla domanda cosa potrebbe fare Commisso per il Milan, ha replicato: "Lo aiuterei. Data la mia passione, l'amore per l'Italia, sono nato in Italia, le mie competenze americane nel business. Tutti sanno che ho iniziato con niente, sono andato a scuola e costruito un'azienda enorme (MediaCom, ndr).

Sulla trattativa con Mr Li e sulla situazione complicata del club, questa la replica di Commisso: "Probabilmente si. Non sappiamo quale strada sarà, se quella che porta a Mr Li o a Elliott. Non sappiamo come questa storia andrà a finire". Sulla situazione di Mr Li, il patron dei Cosmos ha detto: "Fino a quando qualcuno mi dice il contrario, a oggi direi che è lui ancora il proprietario del Milan". "Un accordo? Non lo so. Prima di tutto dovremmo capire chi sta negoziando per Mr Li", ha detto ancora Commisso. Che sul proprietario del fondo Elliott ha aggiunto: "Non lo conosco personalmente, ma i miei advisors conoscono loro. Loro comunque sanno chi sono io. Da 1 a 10 le possibilità di prendere il Milan? Non faccio promesse, chi mi conosce sa che non faccio promesse che non posso mantenere". Infine sulle cose da fare nel caso diventasse proprietario del Milan. "Ci sono tante cose da fare. Ho la mia due diligence che deve ancora essere fatta e devo imparare, ma sono uno che impara in fretta. Una cosa che mi piace però è che lì c'è un ragazzo che si chiama Gattuso, che mi ricorda me stesso quando giocavo 50 anni fa. Non ero bravo come lui, lui era un calciatore molto migliore di me, ha giocato per la nazionale, ma io però ero un duro, ed è anche calabrese".

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