Champions, Napoli a Liverpool: il pragmatismo di Ancelotti contro la grinta di Klopp

Forti del primo posto gli azzurri hanno due risultati su tre per superare indenni il girone, ma molto dipenderà anche dalla sfida tra Stella Rossa e Psg

Il giorno dei giorni è arrivato. Tutto pronto per la notte di Liverpool-Napoli, ultima gara del girone C di Champions League che si giocherà stasera allo stadio Anfield e che deciderà chi tra Liverpool, Napoli e Psg resterà fuori dagli ottavi di finale. Forti del primo posto gli azzurri hanno due risultati su tre per superare indenni il girone, ma molto dipenderà anche dall'altra sfida del raggruppamento tra Stella Rossa e Psg, visto che una contemporanea sconfitta dei parigini a Belgrado qualificherebbe di diritto i partenopei anche in caso di ko in Inghilterra.

L'ONDA REDS - "Noi ci crediamo". Questo il grido che si alza in casa Liverpool già in conferenza stampa, un monito espresso in maniera chiara sia dal difensore Virgil Van Dijk che soprattutto dal tecnico Jurgen Klopp, carico e pronto a giocarsi la qualificazione tra le mura amiche: "Se facciamo la nostra partita, e se non ci saranno episodi particolari o dubbi, allora sono convinto che passeremo il turno - ammette il tecnico tedesco, che poi prosegue - qualcosa cambierò sul piano tattico, ma l'importante è giocare con lo spirito giusto, contando anche sull'affetto dei nostri tifosi". Fronte formazione si va verso il consueto 4-3-3, ormai marchio di fabbrica del gioco dei reds, uno schieramento offensivo e votato molto al contropiede, in cui bisognerà fare attenzione soprattutto al funambolico trio d'attacco composto da Mané, Firmino e dall'ex romanista Salah, miglior giocatore della scorsa Premier League e sesto nella classifica del Pallone d'Oro 2018.

LA CARICA DI CARLO - "C'è felicità e orgoglio per affrontare partite del genere, dovremo fare la nostra partita ad alta intensità e Anfield non ci fa paura perché dalla nostra avremo la forza di 40 milioni di tifosi azzurri". Risponde così Carlo Ancelotti in conferenza stampa, parole da condottiero pragmatico quelle pronunciate dal tecnico azzurro ormai avvezzo a questi palcoscenici ma non affatto sazio di vittorie e di trionfi soprattutto in ambito internazionale. Frasi a cui fa eco anche Raul Albiol seduto al suo fianco sempre in conferenza: "Vorrei ripetere la stessa partita fatta l'anno scorso all'Allianz Stadium con la Juve, con la stessa intensità e la stessa concentrazione". E lo spagnolo è ormai recuperato e tornerà a guidare la linea di difesa davanti a Ospina e al fianco di Maksimovic, Koulibaly e Mario Rui, mentre a centrocampo si rivedranno dal primo minuto gli altri due spagnoli Callejon e Fabian che completeranno il reparto con Hamsik e Allan; in attacco spazio al tandem dei piccoletti Insigne-Mertens, con Zielinski e Arek Milik pronti a subentrare in caso di necessità. Calcio d'inizio alle 21.00 e partita che sarà arbitrata dallo sloveno Skomina, alla sua quarta direzione di gara con gli azzurri in Champions League.

PROBABILI FORMAZIONI

LIVERPOOL (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Matip, Van Dijk, Robertson; Wijnaldum, Henderson, Shaqiri; Salah, Firmino, Mané. All. Klopp.

NAPOLI (4-4-2): Ospina; Maksimovic, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Hamsik, Fabian; Insigne, Mertens. All. Ancelotti.

ARBITRO: Damir Skomina (Slovenia).

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