Il gol di Marega
La Roma lotta, ma passa il Porto (3-1) ai supplementari. Gravi errori di arbitro e Var

Segnano Soare e Marega (dopo il pareggio di De Rossi su rigore). Nella ripresa giallorossi un po' meglio, bene nei supplementari. Al 114' Cakir concede un penalty dubbio ai portoghesi, al 120' non va a rivedere una situazione molto dubbia in area portoghese. Di FRancesco a rischio

La Roma saluta la Champions League, il Porto vola ai quarti di finale. Allo stadio Do Dragao, di Oporto i giallorossi escono sconfitti per 3-1 dopo i tempi supplementari al termine di una gara emozionante e in cui è successo di tutto. Tempi regolamentari che si chiudono per 2-1 per il Porto, stesso risultato dell'andata, per effetto delle reti di Soares e Marega per i lusitani e il rigore di De Rossi per i giallorossi. Nei supplementari una grave ingenuità di Florenzi (uscito in lacrime dal campo) regala al Porto il rigore qualificazione firmato dall'ex interista Alex Telles. Una Roma che può mangiarsi le mani per una serie di occasioni fallite a cavallo fra la fine dei regolamentari e dell'extratime, ma che esce comunque a testa alta.

A segno Marega

Ora la palla passa alla società, chiamata a decidere se andare avanti con Di Francesco o se cambiare in corsa. Di Francesco schiera a sorpresa una difesa a 3, con Juan Jesus, Manolas e Marcano con la coppia Karsdorp-Kolarov sulle fasce. A centrocampo Nzonzi vince il ballottaggio con Pellegrini al fianco di De Rossi. In avanti Zaniolo e Perotti a supporto dell'unica punta Dzeko. Nel Porto, Conceiçao recupera nell'undici titolare Militão in difesa e Marega in attacco.

Primo tempo di grande sofferenza per la Roma, in difficoltà di fronte al ritmo altissimo imposto dal Porto. La squadra portoghese si rende subito pericolosa con una conclusione dal limite del messicano Corona, fuori di poco. La squadra di Di Francesco fatica ad uscire dalla sua metà campo e quando lo fa rischia sempre di essere presa in infilata dalle micidiali ripartenze dei portoghesi.

Come al 10' quando un tiro dal limite di Corona, respinto da Manolas, finisce sui piedi di Telles che di sinistro calcia sull'esterno della rete. Dopo una ventina di minuti di sofferenza, la Roma finalmente si affaccia avanti con un paio di mischie su calcio d'angolo. In difesa, però, i ragazzi di Di Francesco faticano a trovare la coordinazione nei movimenti e così al 26' su una palla persa di Manolas contro lo scatenato Corone, la palla arriva poi a Marega che se ne va sulla sinistra e una volta entrato in area serve a Soares un assist solo da depositare in rete. Il VAR conferma la posizione regolare dell'attaccante lusitano.

La Roma esulta dopo il rigore di De Rossi

La reazione della Roma al 37' quando Perotti si procura un calcio di rigore (fallo di Militao) che il capitano De Rossi trasforma per l'1-1. Prima dell'intervallo, Porto di nuovo pericoloso con un destro dal limite di Herrera respinto in angolo da Olsen mentre De Rossi è costretto a lasciare il campo per infortunio al polpaccio sostituito da Pellegrini.

Nel secondo tempo, il Porto parte subito a tutta schiacciando la Roma nella sua metà campo. Dragoes vicinissimi al gol prima con un colpo di testa alto di Soares, poi con un diagonale di Marega deviato in angolo da Olsen. Il bomber maliano si riscatta però al 52', quando con una deviazione al volo su cross di Corona riporta in vantaggio il Porto. Il Do Dragao diventa una bolgia, gli animi si surriscaldano e fra Pepe e Dzeko volano parole grosse e anche un confronto testa contro testa che spinge l'arbitro ad ammonire entrambi.

Con il risultato in perfetta parità nel doppio confronto, le due squadre rifiatano anche se è ancora il Porto a rendersi pericoloso prima con un colpo di testa di Felipe e poi con una girata debole del neo entrato Brahimi. Nel finale è la Roma a fallire con Perotti, una clamorosa occasione per il 2-2. Poi Olsen salva ancora su Otavio.

I supplementari sono una autentica sofferenza per la squadra di Di Francesco, con il Porto pericoloso sempre con il solito Marega. I giallorossi perdono per infortunio anche Pellegrini, al sui posto entra Schick. La Roma è stanca, ma lo è anche il Porto che concede spazi importanti in cui Perotti e Zaniolo provano ad infilarsi alla ricerca di un gol che vorrebbe dire qualificazione. L'occasione buona capita nel secondo supplementare due volte a Dzeko, che spreca forse anche a causa della stanchezza. La svolta della partita al 115' quando Florenzi commette un ingenuo fallo in area di rigore ai danni di Fernando. Cakir con il supporto del VAR concede il penalty che l'ex interista Telles trasforma al 117'. Lo stesso VAR in pieno recupero non concede un rigore alla Roma per un tocco sospetto di Marega su Schick. La squadra di Di Francesco saluta l'Europa, il Porto festeggia con i suoi tifosi la qualificazione ai quarti.

PORTO-ROMA 3-1.
RETI: 26' Soares (P), 37' rig. De Rossi (R), 53' Marega (P), 117' rig. Telles (P).
PORTO  (4-3-3): Casillas; Éder Militão (102' M. Pereira), Felipe, Pepe, Alex Telles; Otavio (94' Hernâni), Danilo, Herrera; Corona (69' Brahimi), Marega, Soares (77' Fernando Andrade). A disp.: Vanà, Óliver Torres, Adrißn López. All. Sergio Conceiçao.
ROMA (4-3-3): Olsen; Juan Jesus, Manolas, Marcano (76' Cristante); Karsdorp (55' Florenzi), Nzonzi, De Rossi (49' Pellegrini, dal 96' Schick), Kolarov; Zaniolo, Dzeko, Perotti. A disp.: Mirante, Santon, El Shaarawy, Kluivert. All. Di Francesco.
Arbitro: Çakir (TUR).
NOTE: ammoniti Zaniolo (R), Herrera (P), Danilo (P), Karsdorp (R), Pepe (P), Dzeko (R), Pellegrini (R), Florenzi (R), Telles (P).

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