Champions League, piccola Juve contro il Barça ma il pareggio la tiene in vita
Con la vittoria dello Sporting Lisbona contro l'Olimpyakos, tutto dipenderà dall'esito della gara di Atene

Tenuto conto delle condizioni in cui versa la Juventus, il pareggio contro il Barcellona è risultato (più che) accettabile, anche perché lascia aperto il discorso qualificazione. Con la vittoria dello Sporting Lisbona contro l'Olimpyakos, tutto dipenderà dall'esito della gara di Atene: la speranza di Agnelli, Nedved, Allegri e di milioni di tifosi è che di qui al 5 dicembre qualcosa succeda.

Un esercizio di fiducia estrema, a essere onesti, dato che nemmeno l'aria frizzante della Champions League e il blasone dell'avversario hanno sortiti gli effetti sperati. La Juventus era e resta malata. La sensazione che il Barcellona l'abbia presa non proprio alla leggera ma nemmeno come se fosse la partita della vita, si è ricavata oltre che dall'assenza di Messi (per quasi un'ora, sostituto dell'ex milanista Deulofeu) anche dalla disinvolta tranquillità con la quale è stato in campo.

Insomma, andamento compassato, gestione ponderata della palla, Busquets piazzato davanti alla difesa e Suarez unica punta per preservare le energie in vista della sfida contro il Valencia, scontro diretto della Liga. Lì si che Valverde chiederà alla sua squadra il massimo sforzo e non esagererà con il turn over. Supponenza? Forse sì, anzi probabilmente sì, però motivata da una superiorità già emersa al Camp Nou qualche mese fa, uno "sbilancio" che produsse tre gol (a zero) .

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