Champions, Juventus all'esame Young Boys per la prima volta senza Ronaldo

Avversario morbido almeno sulla carta e punti pesanti da conquistare ad ogni costo per arrivare nelle migliori condizioni possibili alla doppia sfida con lo United

Le prove generali sono state fatte al Mestalla. Prove generali e di forza. Perché contro il Valencia si è vista la Juve più convincente della stagione, anche più che con il Napoli, nonostante gli infortuni di Sami Khedira e Douglas Costa, nonostante soprattutto l'espulsione di Cristiano Ronaldo. Appunto, CR7. Proprio l'assenza per squalifica del fuoriclasse portoghese rende particolarmente interessante la partita di domani sera tra Juventus e Young Boys, la prima in contumacia di Ronaldo dopo il suo sbarco sul pianeta bianconero. Occasione migliore per testare la Juve senza CR7 forse non potrebbe esserci: avversario morbido almeno sulla carta, punti pesanti da conquistare ad ogni costo per arrivare nelle migliori condizioni possibili alla doppia sfida con lo United.

“Sono curioso di vedere la Juve senza Ronaldo. A Valencia l'abbiamo vista in dieci, fortunatamente ha preso solo una giornata e a Manchester lo abbiamo. Poi aveva bisogno di riposare, dopo una partita di grande intensità come quella giocata col Napoli. La migliore sicuramente da quando è qua”: questo il commento a riguardo di Allegri. Che per il resto continua a giocare a carte solo in parte scoperte. Il tecnico bianconero cambierà parecchio rispetto alla partita con il Napoli. Non ci sarà Ronaldo, prima di tutto. Rifiateranno Chiellini e Cancelo, verso la panchina anche Emre Can al fianco di un Khedira nuovamente a disposizione ma non ancora pronto per i novanta minuti. Sicuro di una maglia da titolare Barzagli, così come sarà composta sicuramente da Mandzukic e Dybala la coppia d'attacco.

Ecco che allora si avvicina la possibilità di una Juve nuovamente votata alla difesa a tre, con Szczesny in porta, Benatia e Bonucci al fianco di Barzagli. Dubbi invece in mediana, dove molto ruota attorno alla figura di Bernardeschi: “Può giocare esterno, o mezz'ala, o trequartista. O può non giocare”, dichiara con il sorriso Allegri. La sensazione è che in ogni caso partirà titolare, magari passando ora da mezz'ala ora da trequartista per tenere uniti i reparti, con Cuadrado, Pjanic, Matuidi e Alex Sandro a completare la linea mediana. A meno che non possa tornare d'attualità l'esperimento di Bernardeschi a tutta fascia al posto di Alex Sandro, con il ritorno di Bentancur a centrocampo.

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